Secondo il Nation Brand Index del 2013, la Germania si trova nella top 5 dei Paesi che attraggono di più gli investimenti e l’immigrazione. Ma c’è di più: occupa il secondo posto su 50 tra gli Stati più rispettati al mondo. Tra i motivi che la rendono un posto così affascinante agli occhi dell’umanità, c’è proprio la cultura tedesca. Quella per la quale viene da molti chiamata Das Land der Dichter und Denker (il paese dei poeti e dei pensatori).
Immergiti insieme a noi in un viaggio di esplorazione e scoperta della cultura tedesca: sarà sorprendente scoprire che la Germania non è soltanto birra, crauti e salsiccia, ma un Paese ricco di storia e tradizioni che lo rendono uno scrigno pieno di tesori!
01
Sturm and Drang, la ribellione che piacque ai nobili
Vuoi vivere felice? Viaggia con due borse, una per dare, l'altra per ricevere
Èsolo una delle tante citazioni di uno dei principali esponenti dello Sturm und Drang (letteralmente tempesta e impeto), Goethe. Ne avrai sicuramente sentito parlare a scuola e forse avrai provato un po’ di noia… ma pensa a quanto coraggio hanno avuto questi giovani per essere stati dei ribelli in un periodo storico in cui accettare lo status quo era la norma.
Passato alla storia come uno dei più importanti movimenti letterari della cultura tedesca, viene ricordato proprio per il suo carattere ribelle, irrazionale, contrario all’imposizione di norme e regole.
Di paradossale c’è che questi rivoluzionari che sovvertivano lo stato sociale e si opponevano alla borghesia, alla fine venivano letti (e in alcuni casi protetti) proprio dagli aristocratici! Lo stesso Goethe, che visse fino a 82 anni, di fatto non assomigliava per niente al suo famosissimo Giovane Werther…
La Germania è molto di più dei luoghi comuni che conosci
02
Il mito dei fratelli Grimm: altro che racconti per bambini
Da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, da I musicanti di Brema a Raperonzolo… le conosciamo più o meno a memoria, peccato che si tratti di rivisitazioni. La versione per mettere a letto i bambini senza trasformare le loro notti in incubi.
Le fiabe dei fratelli Grimm (che fino al 2002 comparivano persino sulle banconote da 1.000 marchi) non sono nate per un pubblico di infanti. Le trame erano piene di violenza, sesso implicito, crudeltà e punizioni brutali, e madri cattive che spesso erano matrigne.
I loro racconti, poi, non erano davvero “popolari”: molti non erano stati trasmessi da contadini, ma da donne borghesi colte, che le tramandavano di generazione in generazione. Ovviamente, puoi tranquillamente trovare le versioni originali delle fiabe dei Grimm, quelle “oscure”, perché non sono state messe al bando, ma potrebbe piacerti di più avere in testa la storia romanzata con un po’ di zucchero. O forse no?
Hermann Hesse e il successo di Siddharta
Altro autore che ha permesso alla cultura tedesca di valicare i confini della nazione, Hermann Hesse ha scritto Siddharta durante un periodo di profonda crisi. Stranamente, questo volume è diventato un libro-culto più all’estero che non in Germania. Ti lascia un messaggio del quale, prima o poi, avrai bisogno: nessuno può dirti quale sia la tua strada. Per questo motivo, viene considerato un testo di passaggio, in genere apprezzato nei momenti di transizione della vita (l’adolescenza, una crisi di senso o di mezza età).
03
Terra di filosofi: là dove nacque il moderno filosofare
Per la cultura tedesca le idee e il pensiero sono fondamentali. Se studi filosofia alle superiori, te ne accorgi subito: buona parte dei filosofi che dovrai studiare sono proprio tedeschi! A partire da Kant, il filosofo dei limiti, fino a Hegel, Marx, Schopenhauer e Nietzsche, conoscere questi grandi pensatori sui libri scolastici potrà anche sembrarti una roba inutile.
Ma prova a vederla in questo modo. Ognuno di loro ci ha lasciato qualcosa di davvero significativo, che ha avuto influenze nel nostro modo di pensare. E ci ha insegnato a conoscere il mondo, a criticarlo, a leggerlo in modo diverso, dubitando persino di valori e verità.
La filosofia tedesca ha prodotto, in pratica, idee di libertà ed è questo il motivo per cui, ancora oggi, la si studia in tutto il mondo come una grandissima eredità culturale.
04
La playlist di un tedesco: musica classica featuring techno
Altro perno della cultura tedesca è la musica classica. Johann Sebastian Bach è stato uno dei più grandi geni della storia della musica. Ludwig van Beethoven, un compositore rivoluzionario. Johannes Brahms, un autore intimo e profondo. Richard Wagner, un visionario. Robert Schumann, l’artista in grado di trasformare la musica in diario dell’anima.
Se pensi alla musica tedesca oggi, però, quello che ti viene subito in mente è la techno. Che non è solo un genere musicale: è un fatto culturale, storico, quasi filosofico. La Berlino prima della caduta del muro era un covo di fabbriche, bunker, centrali elettriche abbandonate
Dopo il 1989 la città rifiorisce e la techno diventa la colonna sonora della riunificazione. Ballare insieme, per i giovani, significa ricominciare da zero.
La techno di Berlino è patrimonio UNESCO dell’umanità
In Germania, una festa techno può durare fino a 48 ore. A differenza del rock o del punk, la techno non ha testi, non racconta storie, non predica. La musica diventa uno spazio libero e sicuro per gli emarginati. Non discrimina e non le importa nulla di genere, orientamento sessuale, etnia, provenienza geografica, estrazione sociale. Le techno unisce e, in più, recupera gli spazi urbani abbandonati. Non è un caso che quella di Berlino sia stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale tedesco dall’UNESCO.
05
Il Berlinale: il festival che chiede al cinema di prendere posizione
Parlando di cinema e cultura tedesca, devi assolutamente conoscere il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, detto Berlinale. Iniziato nel 1951, in piena Guerra Fredda, nasce come vetrina culturale del “mondo libero” a pochi chilometri dal blocco sovietico. Ancora oggi è un evento molto politico.
I premi assegnati sono:
- l’Orso d’Oro (Goldener Bär), che in genere va ai film politicamente forti, socialmente impegnati, sperimentali;
- gli Orsi d’Argento (es. per il miglior regista, per la miglior interpretazione da protagonista, per la migliore sceneggiatura, per il migliori contributo artistico, ecc.).
06
Francoforte, il più grande mercato mondiale di libri che “non si vendono”
La Fiera del libro di Francoforte è soprattutto un luogo… dove non si vendono libri. Qui avvengono i più importanti scambi internazionali e le trattative, ovvero si comprano e vendono i diritti di traduzione, gli adattamenti cinematografici, gli audiolibri, le serie TV, i videogiochi.
Francoforte è il luogo in cui il destino di ogni libro può cambiare: la sua sorte potrebbe non essere quella di finire (dimenticato) su uno scaffale, ma di trasformarsi in un film, una serie Netflix tedesca o internazionale, oppure di essere tradotto in più di 30 lingue.
07
I 12 giorni (o 12 notti) a Natale, tra superstizione e tradizione
Una delle chicche della cultura tedesca durante il periodo natalizio sono le cosiddette Rauhnächte, i 12 giorni (o notti) che vanno dalla notte del 24 dicembre a quella dell’Epifania (6 gennaio).
Le notti fumose o ruvide vengono chiamate così perché si usava bruciare incenso, ginepro o erbe e difendersi indossando maschere e facendo rumore per scacciare gli spiriti maligni, ma anche le malattie e la sfortuna.
08
Dalla stampa ai quanti: il genio scientifico tedesco
Sono state davvero tante le volte in cui la scienza, nel tempo, ha parlato tedesco. Se non ti ricordi di loro, ecco un breve ripassino per renderti conto di quanto le menti dei tedeschi siano state davvero indispensabili per il sapere scientifico.
Johannes Gutenberg
L’uomo che ha cambiato la diffusione del sapere: inventò la stampa a caratteri mobili, rendendo i libri riproducibili in massa.
Wilhelm Conrad Röntgen
Scopritore dei raggi X. Rivoluzionò medicina e fisica. Fu il primo Premio Nobel per la Fisica, nel 1901.
Albert Einstein
Il simbolo della scienza moderna. Con la relatività cambiò il concetto di spazio, tempo ed energia (E = mc²). Gli assegnarono il Nobel per la fisica nel 1921.
Max Planck
Il padre della fisica quantistica. La sua teoria quantistica e la rappresentazione dell’energia sotto forma di quanti gli valse il premio Nobel per la fisica, nel 1918.
Werner Karl Heisenberg
Il teorico dell’incertezza. Formulò il principio di indeterminazione e i principi della meccanica quantistica. Altro Nobel per la fisica, nel 1932.
09
L’arte in Germania: la bruttezza come valore espressivo
Una particolarità dell’arte tedesca è che non ha mai cercato la bellezza ideale, come quella italiana o francese, ma la verità psicologica, anche quando è scomoda o disturbante. Per la cultura tedesca, spesso più l’opera è sgradevole, più è considerata onesta, quindi bella.
C’è una parola tedesca che spiega questa concezione: Unheimlich. Significa “perturbante”: qualcosa di familiare ma inquietante, che ti mette a disagio perché rivela ciò che normalmente nascondiamo.
10
La cultura tedesca non teme la malinconia
Un’ultima curiosità sulla cultura tedesca che ci tengo a condividere con te è questa. C’è una parola che non esiste in altre lingue: Weltschmerz. Questo termine, coniato dallo scrittore Jean Paul, indica una malinconia cosmica, non personale.
Il fatto che esista una parola simile dice molto sul popolo teutonico: la cultura tedesca non ha paura di nominare l’inquietudine, anzi la analizza, la struttura, la studia. Chi prova Weltschmerz vede il mondo con lucidità, non si accontenta, soffre perché capisce troppo.
E forse è proprio questo il motivo per cui, proprio in Germania, ci sono stati così tanti artisti, filosofi, scienziati, pensatori. L’unico modo per saperne di più è fare un salto da quelle parti. Che sia per un anno all’estero, un corso di lingua o una vacanza studio, quello che imparerai dal contatto diretto con i locals non potrai mai trovarlo in un libro di grammatica o su un’app per imparare il tedesco.


