I francesi sono maestri nel far comparire un coniglio quando non si presentano a un appuntamento e nel trasformare una cosa insignificante in una montagna di formaggio. E se non entri nella magia della loro lingua, potrebbe capitarti di cadere nelle mele per la troppa confusione.
In questo articolo ti portiamo a esplorare l’universo dei modi di dire in francese: ti sveleremo oltre 25 espressioni che nessun libro di grammatica ti insegnerà, ma che potrà capitarti di sentire ogni giorno in Francia. Sei pronto a scoprire i segreti che si nascondono dietro a un cuore di carciofo e ai gatti da frustare?
Cosa sono i modi di dire in francese e perché usarli
Sei a una cena tra amici francesi. Qualcuno racconta una storia incredibile e il tuo vicino sbotta ridendo: “Il raconte des salades!” Mentre tu ti chiedi di che insalata parli, tutti ridono della battuta e tu… sei rimasto fuori.
Il giorno dopo, un collega ti confessa: “J’ai la banane aujourd’hui!” e tu lo fissi perplesso. Ha una banana? Dove? Perché? In realtà è felicissimo, ma tu non lo sai. Ecco il punto della questione: se non conosci i proverbi e modi di dire francesi, resti fuori dal cerchio.
Un modo di dire in francese è un vero e proprio codice culturale. Come gli italiani dicono “in bocca al lupo” prima di un esame, i francesi augurano “merde” (letteralmente “merda”) agli attori prima dello spettacolo.
Non esiste un vero dizionario dei modi di dire francesi completo, perché molte espressioni nascono, evolvono, cambiano continuamente. Ma se impari le più comuni, hai un vantaggio enorme: quello di capire non solo cosa dicono, ma come pensano i francesi. E soprattutto, di non restare a bocca aperta quando qualcuno ti parla di insalate, banane o gatti da frustare.
Modi di dire francesi famosi e quotidiani
Alcune espressioni francesi sono talmente iconiche che le conosci anche senza aver mai studiato la lingua. Altre sono così radicate nella quotidianità che le sentirai decine di volte al giorno. Ecco alcuni modi di dire tipici francesi.
C’est la vie – Letteralmente “questa è la vita”, ma il significato va oltre: è accettazione fatalista ma elegante degli eventi. Qualcosa è andato storto? C’est la vie. “Pazienza”. L’espressione francese più conosciuta al mondo incarna lo spirito francese: realista e un po’ cinico, ma sempre con classe.
Ça marche – Letteralmente “questo cammina “. Il verbo marcher si usa anche per dire che qualcosa funziona (“Mon portable ne marche plus” = il cellulare non funziona). Se un amico ti propone il cinema, rispondi “Ça marche!” (Ok!).
Ça va sans dire – Va da sé, è ovvio. Si usa per sottolineare che qualcosa è talmente ovvio che non serve specificarlo. “Tu viendras à ma fête, ça va sans dire!” (Verrai alla mia festa, va da sé!).
C’est pas terrible – Non è un granché, non è eccezionale. Attenzione: “terrible” in francese è un falso amico. In francese colloquiale può significare anche “fantastico, eccezionale”. Quindi “c’est pas terrible” significa “non è fantastico”, cioè è mediocre, deludente. “Le film? C’est pas terrible” (Il film? Non è granché).
Fais gaffe – Fai attenzione, stai attento. È un’espressione colloquiale molto usata nel parlato quotidiano. “Fais gaffe à la voiture!” (Attento alla macchina!). Viene dal verbo gaffer che significa proprio “fare attenzione“.
Modi di dire francesi sull’amore
L’amore in francese è fulminante, romantico e… vegetale. I francesi parlano di cuori di carciofo, fulmini improvvisi e fiori blu per descrivere la sfera sentimentale. Ma da dove nascono queste espressioni così poetiche? Scopriamo i più bei modi di dire francesi sull’amore e le loro origini.
Avoir le coup de foudre – Innamorarsi a prima vista. La storia è geniale: nel 1600 “coup de foudre” significava essere colpiti da un fulmine vero – quindi morte, disgrazia totale. Poi arriva il Settecento con il romanticismo e i francesi pensano: “Sai cosa? L’amore a prima vista è proprio come essere colpiti da un fulmine!” E trasformano un’espressione da incidente mortale in dichiarazione romantica.
Être fleur bleue – Arriva dal romanticismo tedesco: il fiore blu è simbolo dell’amore impossibile. I francesi lo adottano per indicare chi è super romantico e un po’ sognatore, forse anche un po’ ingenuo. Tipo chi crede ancora nelle storie da favola.
Avoir un cœur d’artichaut – Innamorarsi facilmente, di chiunque. Il carciofo, con le sue foglie che si staccano una dopo l’altra, diventa metafora perfetta per chi distribuisce il proprio cuore troppo facilmente. C’è persino un proverbio che spiega tutto: “cœur d’artichaut, une feuille pour tout le monde” (cuore di carciofo, una foglia per tutti).
Filer le parfait amour – Vivere un amore idilliaco. L’espressione “filer” (filare) evoca l’immagine della tessitura perfetta, senza nodi né interruzioni. Nel gergo amoroso del XIX secolo, “filer” significava vivere una relazione armoniosa. Aggiungere “le parfait amour” crea l’immagine di un amore liscio e prezioso come la seta.
Conter fleurette – Corteggiare con dolcezza. Questa espressione risale al Medioevo, quando i cavalieri offrivano fiorellini (“fleurettes”) alle dame per conquistarle. Oggi indica chi sa usare parole romantiche per sedurre.
L’amore in pillole:
riassunto dei modi di dire in francese con traduzione
| Francese | Traduzione letterale | Italiano |
| Avoir le coup de foudre | Avere il colpo di fulmine | Innamorarsi a prima vista |
| Avoir un cœur d’artichaut | Avere un cuore di carciofo | Innamorarsi facilmente |
| Conter fleurette | Raccontare fiorellino | Corteggiare |
| Être fleur bleue | Essere fiore blu | Essere romantico |
| Filer le parfait amour | Filare il perfetto amore | Vivere un amore idilliaco |
Modi di dire francesi con la frutta, le verdure e altri cibi
In Francia frutta e verdura non si combinano solo per fare la macedonia e l’insalata, ma per creare immagini e modi di dire sorprendenti. Le mele ti fanno svenire, le carote decretano la fine, le fragole spuntano nei posti sbagliati. Ogni ortaggio racconta una storia, spesso più bizzarra di quanto immagini.
Tomber dans les pommes – Svenire. L’origine è misteriosa: George Sand nel 1830 scrisse “être dans les pommes cuites” (essere nelle mele cotte) per dire “sono a pezzi, stremata”. D’altronde, quando cuoce troppo, una mela diventa molle, si sfalda. È l’equivalente del nostro “sono cotto!”. Ma come si passa a “cadere nelle mele”? Visto che quando si è stremati, spesso si sviene davvero (quindi si cade), ecco che è nato “tomber dans les pommes”.
Avoir la pêche / Avoir la banane / Avoir la patate – Tre frutti, tre modi di dire energia e buonumore.
“Avoir la pêche” (avere la pesca) nasce probabilmente dal colore rosato e dalla forma tondeggiante della pesca che ricorda guance sane e colorite.
“Avoir la banane” (avere la banana) deriva dalla forma curva della banana, che ricorda una bocca che sorride.
“Avoir la patate” (avere la patata) è più antico e viene dall’argot: la patata indica energia fisica, forse perché le patate erano cibo nutriente ed energetico per eccellenza.
Les carottes sont cuites – È finita, ormai è fatta. Quando le carote sono cotte, il processo è irreversibile – non puoi più tornare indietro. L’espressione probabilmente nasce nei periodi di povertà: se hai solo carote e le hai già cotte, non ti resta nient’altro da mangiare. È finita davvero.
Raconter des salades – Dire frottole, raccontare bugie. Come un’insalata mescola ingredienti diversi senza un ordine preciso, chi “racconta insalate” mescola verità e bugie, fatti e invenzioni. Nel gergo francese “salade” indica proprio confusione, disordine.
Ramener sa fraise – Farsi vedere, comparire (spesso in modo inopportuno). In argot francese “fraise” (fragola) significa “faccia”. Quindi “ramener sa fraise” è letteralmente “portare la propria faccia”, cioè farsi vedere dove non si dovrebbe. “Il ramène toujours sa fraise” = si intromette sempre.
Haut comme trois pommes – Molto piccolo, alto come tre mele. L’origine risale al XVIII secolo quando le mele erano unità di misura informale per oggetti piccoli. L’espressione si usa ancora oggi con affetto: “Quand j’étais haut comme trois pommes” (quando ero piccolo).
En faire tout un fromage – Farne un dramma, esagerare. Il latte è semplice, trasformarlo in formaggio richiede un processo lungo e complesso. Con 1.200 varietà di prodotti caseari, la Francia trova nel formaggio il simbolo perfetto della complessità!
Frutta, verdura e altri cibi:
riassunto dei modi di dire francesi con traduzione
| Francese | Traduzione letterale | Italiano |
| Avoir la banane | Avere la banana | Essere felici |
| Avoir la patate | Avere la patata | Essere in forma |
| Avoir la pêche | Avere la pesca | Essere pieni di energia |
| En faire tout un fromage | Farne tutto un formaggio | Farne un dramma |
| Haut comme trois pommes | Alto come tre mele | Molto piccolo |
| Les carottes sont cuites | Le carote sono cotte | È finita |
| Raconter des salades | Raccontare insalate | Dire frottole |
| Ramener sa fraise | Riportare la propria fragola | Farsi vedere |
| Tomber dans les pommes | Cadere nelle mele | Svenire |
Modi di dire in francese con animali
Gli animali popolano le espressioni francesi: gatti, conigli, anatre, scarafaggi. Ma non aspettarti logica: i gatti vanno frustati, i conigli si posano, le anatre hanno tre zampe. È un bestiario linguistico dove ogni animale porta una storia, spesso sorprendente, a volte piccante.
Avoir d’autres chats à fouetter – Avere altro da fare. Origine piccante: nel XVII secolo “fouetter” era deformazione di “foutre” (fare sesso) e “chat” indicava il sesso femminile. L’espressione aveva un significato esplicitamente sessuale. Nel tempo si è “ripulita” e i gatti innocenti hanno sostituito il riferimento originale.
Poser un lapin – Dare buca. Altra espressione dalle origini erotiche: nel 1870, nell’argot parigino, significava “non pagare una prostituta”. Il coniglio rappresentava il niente, zero pagamento. Intorno al 1880 diventa “mancare a un appuntamento”. Il coniglio resta, il significato si addolcisce.
Avoir un chat dans la gorge – Avere la voce rauca. L’immagine è perfetta: un gatto in gola gratta, esattamente come la sensazione della voce roca. Metafora così efficace che è sopravvissuta immutata dal XIX secolo.
Avoir le cafard – Essere giù di morale. Lo scarafaggio evoca qualcosa di nero e cupo. L’espressione nasce tra i soldati francesi in Africa: il calore opprimente, la nostalgia di casa, la solitudine venivano chiamati “le cafard“.
Donner sa langue au chat – Arrendersi in un indovinello. Il gatto era considerato l’animale confidente per eccellenza. “Dare la lingua al gatto” significa incaricarlo di dare la risposta al proprio posto – quindi ammettere di non sapere.
Ça ne casse pas trois pattes à un canard – Non è eccezionale. Le anatre hanno due zampe, romperne tre è impossibile. Se qualcosa non riesce nemmeno a fare l’impossibile, è davvero mediocre. Logica assurda e brillante tipicamente francese.
E il gatto nel sacco?
Mentre noi italiani diciamo “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, i francesi preferiscono la caccia grossa: “Il ne faut pas vendre la peau de l’ours avant de l’avoir tué” (Non bisogna vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso). Stesso concetto – non dare per scontato un risultato prima di ottenerlo – ma con un’immagine decisamente più… ambiziosa.
Bestiario linguistico:
riassunto dei modi di dire francesi con traduzione
| Francese | Traduzione letterale | Italiano |
| Avoir d’autres chats à fouetter | Avere altri gatti da frustare | Avere altro da fare |
| Avoir le cafard | Avere lo scarafaggio | Essere giù di morale |
| Avoir un chat dans la gorge | Avere un gatto in gola | Avere la voce rauca |
| Ça ne casse pas trois pattes à un canard | Non rompe tre zampe a un’anatra | Non è entusiasmante |
| Donner sa langue au chat | Dare la lingua al gatto | Arrendersi |
| Il ne faut pas vendre la peau de l’ours | Non vendere la pelle dell’orso | Non dire gatto se non l’hai nel sacco |
| Poser un lapin | Posare un coniglio | Dare buca |
Dall’italiano al francese: esistono modi di dire condivisi?
Italia e Francia condividono radici latine e secoli di storia intrecciata. Questo significa che non c’è da sorprendersi se troviamo gli stessi modi di dire italiani in francese; alcuni sono gemelli perfetti, altri sono cugini stretti, cioè si assomigliano ma con varianti curiose. Vediamo i più divertenti!
Gemelli perfetti
Alcuni proverbi sono identici in italiano e francese perché derivano da un patrimonio culturale comune: “L’abito non fa il monaco” (L’habit ne fait pas le moine), “La notte porta consiglio” (La nuit porte conseil), “Dare a Cesare quel che è di Cesare” (Rendre à César ce qui est à César), “Tutte le strade portano a Roma” (Tous les chemins mènent à Rome). Anche “Avere la testa sulle spalle” si dice identico: “Avoir la tête sur les épaules“. Sono eredità condivise, non prestiti dall’una all’altra lingua.
Cugini stretti
Ma nelle espressioni creative, ogni cultura sceglie la propria immagine. Quando un italiano “dorme come un ghiro”, un francese “dorme come una marmotta” (dormir comme une marmotte). E mentre noi prendiamo “due piccioni con una fava”, loro “prendono due conigli con un colpo” (faire d’une pierre deux coups). Stesso risultato, animali diversi.
Noi “rompiamo le scatole”, loro “rompono i piedi” (casser les pieds). Noi siamo “al verde”, loro “sono nella purè” (être dans la purée) – entrambi per dire “senza soldi”. Noi abbiamo la “testa tra le nuvole”, loro sono “nella luna” (être dans la lune).
Mentre noi parliamo di “testa calda” per chi è impulsivo, i francesi hanno la “testa bruciata” (tête brûlée) – stessa idea, temperatura diversa. Quando qualcosa costa tantissimo, noi diciamo “costa un occhio della testa”, loro “costa gli occhi della testa” (coûter les yeux de la tête) – quasi gemelli, ma loro ci mettono entrambi gli occhi!
Prestiti
Poi ci sono prestiti che usiamo in originale: “Chapeau!“, “Déjà vu“, “Savoir faire“. Testimonianze di quanto le due lingue si siano arricchite reciprocamente.
Ma funziona anche al contrario: i francesi hanno adottato “ciao” e lo usano informalmente. Tra i modi di dire ciao in francese, troverai tanto il classico “salut” quanto il nostro “ciao”, pronunciato esattamente come in italiano.
Simili ma non identici:
riassunto dei modi di dire in francese affini all’italiano
| Francese | Traduzione letterale | Italiano |
| Casser les pieds | Rompere i piedi | Rompere le scatole |
| Coûter les yeux de la tête | Costare gli occhi della testa | Costare un occhio della testa |
| Dormir comme une marmotte | Dormire come una marmotta | Dormire come un ghiro |
| Être dans la lune | Essere nella luna | Avere la testa fra le nuvole |
| Être dans la purée | Essere nella purè | Essere al verde |
| Faire d’une pierre deux coups | Fare con una pietra due colpi | Prendere due piccioni con una fava |
| Tête brûlée | Testa bruciata | Testa calda |
Vuoi imparare i modi di dire (e non solo)? Ecco come fare
Se vuoi davvero imparare il francese e parlarlo come un madrelingua, i modi di dire sono fondamentali. Il modo migliore per padroneggiarli? Vivere in Francia.
Durante il tuo anno all’estero in Francia, assorbirai queste espressioni naturalmente. Le sentirai al liceo, al bar, nelle conversazioni. Frequenterai il sistema scolastico francese, parteciperai alle tradizioni francesi, scoprirai i simboli della Francia. E comincerai a capire battute che prima ti sfuggivano, a sentire quando un’espressione è formale o colloquiale.
Prima di partire: guarda serie francesi con sottotitoli in lingua (“Lupin“, “The Bureau“), usa app per imparare il francese, ascolta podcast, immergiti nella cultura francese e leggi curiosità sulla Francia.
Studia la grammatica, ma non fermarti alle regole. Anche una domanda semplice ha le sue sfumature: i due modi di dire perché in francese (pourquoi per domandare, parce que per rispondere) sono la base, ma poi scoprirai che “puisque” aggiunge un’altra sfumatura ancora. Prova, sbaglia e ridi delle tue gaffe. Gli errori sono tappe obbligate.
E ricorda: non “fare tutto un formaggio” dei tuoi errori.


