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  • Le tradizioni tedesche mescolano cristianesimo, riti pagani e credenze popolari antiche.
  • Molte usanze ricordano quelle italiane, ma altre sorprendono per originalità e stranezza.
  • Dalle feste di Natale e Pasqua ai rituali scaramantici, la Germania rivela un folklore unico.

Pensi che i tedeschi siano tanto diversi dagli italiani? In realtà, se guardi alle tradizioni di questo popolo ti renderai subito conto che tante delle loro usanze sono praticamente identiche alle nostre. Ma, ovviamente, c’è anche tanta unicità in questa nazione. Ecco perché più che parlarti delle feste e ricorrenze tradizionali (come Pasqua e Natale), vorrei svelarti qualcosa di particolare che riguarda la tradizione tedesca (Überlieferung).

Tradizioni natalizie tedesche, tra riti cristiani e pagani

In Germania, si inizia a sentire nell’aria l’atmosfera natalizia verso la fine di novembre (un po’ come da noi). La particolarità del Natale tedesco è che la tradizione cristiana incontra le credenze (antiche) delle popolazioni germaniche, dando vita a un mix unico, in cui si alternano religione e leggende. Il Natale tedesco ha il volto dei santi, ma anche dei demoni.

Una delle figure più amate, specialmente dai bambini, è San Nicola (Sankt Nikolaus). Anche se non stiamo parlando di Babbo Natale, il mito dell’omone con la barba bianca e folta, che scende giù dai camini la notte della vigilia, deriva dalla festa di San Nicolò (che si celebra il 6 dicembre).

La tradizione vuole che il santo arrivi di notte, con il suo asino, per lasciare doni ai bimbi buoni – le famiglie lo aspettano con latte e biscotti (lasciando pure un piattino di sale e carote per nutrire il ciuco).

In Svizzera, dove San Nicola fa la sua comparsa con un giorno di anticipo (il 5 dicembre), il santo non sceglie la notte, ma il giorno per premiare i bambini che si sono comportati bene. In sua compagnia, però, ci sono dei demoni che fanno i dispetti: i Krampus.

Uomo mascherato da Kampus, uno dei demoni del Natale caratteristici della tradizione tedesca.

Chi sono i Krampus?

Ed ecco la parte più interessante della storia. I Krampus (da kramp, che significa artiglio) sono demoni pelosi, con testa e corna di capra, che terrorizzano i bambini a suon di urla e campanacci.

Questi mostri se la prendono soltanto con i bambini cattivi e possono essere scacciati solo da San Nicola. La loro storia risale alle tradizioni rurali dei popoli germanici del XII secolo. Ti potrai trovare nel bel mezzo di una sfilata di Krampus anche in Trentino e in Friuli. Potrebbe essere un’esperienza paurosa, ma pure divertente!

Il Natale tra tradizione e leggenda

Se il Natale tedesco è abbastanza famoso per i mercatini di Natale (Weihnachtsmärkte), che rappresentano una vera e propria istituzione, è proprio questo il periodo dell’anno in cui il passato politeista della nazione si fa sentire di più.

Una delle tradizioni più antiche della cultura tedesca è la Rauhnächte, le 12 notti di terrore che ci sono tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, popolate da spiriti selvaggi. Un tempo si credeva che questi diavoli volessero depredare il bestiame e spaventare la gente.

Tuttora, in ricordo di quelle credenze, si è soliti bruciare l’incenso e fare risuonare i campanacci per difendersi. Il rituale dell’incenso ha un significato ben preciso oggi: che l‘anno nuovo vada per il meglio!

A proposito di fortuna: i rituali scaramantici dei tedeschi

Ci sono altre curiosità sulla Germania che hanno a che fare con la fortuna, fortemente ancorate alle credenze del passato. I tedeschi, infatti, sono soliti tenere la casa in ordine non a caso: si tratta di un gesto portafortuna, per tenere lontani gli spiriti maligni, che amano sguazzare nel caos.

Tradizioni pasquali tedesche: tra fuochi e uova

Le uova sono un po’ ovunque un simbolo legato alla Pasqua. Se in Italia vanno tanto di moda quelle di cioccolato (per la gioia dei dentisti), in Germania c’è chi ha ancora l’usanza di dipingere le uova. Prima di farlo, l’abitudine vuole che si svuoti l’uovo facendo due piccoli fori e soffiando al suo interno (in modo da fare uscire tuorlo e albume). Va da sé che, se si vuole mangiare l’uovo colorato, non si deve svuotare e si dovrebbero usare coloranti alimentari!

Sempre a proposito di uova, la tradizione vuole che debbano essere nascoste assieme a piccoli regali, sia dentro che fuori casa. I bambini si divertono poi a cercarle… e in alcuni casi trovano, come in Italia, un uovo di cioccolato con una bella sorpresa all’interno.

Un’altra tradizione popolare diversa dal solito è la cosiddetta gara delle uova (Eiertrudeln), praticata principalmente nella Germania dell’est. Si cerca un prato, ci si mette in un posto sopraelevato e si inizia a far rotolare le uova. Vince… chi arriva più lontano!

La ruota del fuoco

Altra usanza fuori dagli schemi apprezzata nel sud-ovest del Paese è l’Oster-Feuer-Rad. Letteralmente “ruota del fuoco”, consiste nel costruire delle ruote della grandezza di un essere umano adulto, nell’incendiarle e nel farle rotolare giù da una collina.

Le canzoni della tradizione tedesca

Le canzoni della tradizione tedesca (Volkslieder) fanno parte della cultura popolare da secoli e vengono cantate ancora oggi a scuola, durante le feste o nei momenti conviviali. Alcune sono allegre e da brindisi, altre più poetiche o legate alla natura. Ecco le più conosciute e rappresentative.

Un ragazzo con una chitarra e un cappellino giallo suona canzoni della tradizione tedesca in compagnia di un'amica.
Die Gedanken sind frei

Die Gedanken sind frei è una delle canzoni popolari tedesche più importanti e simboliche, spesso definita un vero e proprio inno alla libertà di pensiero. La versione più conosciuta oggi si è diffusa nel XIX secolo, in un periodo segnato da censura, repressione politica e controllo delle idee negli Stati di lingua tedesca. Proprio per questo motivo, fu spesso vietata o malvista dalle autorità, ma continuò a circolare di nascosto, diventando un simbolo di resistenza silenziosa.

O Tannenbaum

O Tannenbaum è probabilmente la canzone natalizia tedesca più famosa al mondo, tanto che la sua melodia è stata riutilizzata in moltissimi altri contesti, anche fuori dal Natale. La sua fama l’ha resa una canzone popolare pure in altre lingue.

Dedicata all’abete (e non a Gesù), noto per la sua sempreverde bellezza, che rappresenta valori quali stabilità, speranza e lealtà – perché resiste al freddo e alle difficoltà.

Perché può essere utile per chi studia il tedesco

Le canzoni rappresentano un ottimo assist per imparare una lingua. O Tannenbaum lo è in modo particolare, soprattutto per i principianti. Il linguaggio, semplice e ripetitivo, aiuta a familiarizzare con i suoni e il ritmo del tedesco. In più, è una canzone che quasi tutti i tedeschi conoscono, quindi è anche un riferimento culturale da conoscere.

Im Frühtau zu Berge

Il testo racconta una camminata in montagna all’alba, quando l’erba è ancora bagnata di rugiada (Frühtau). La montagna, il sole che sorge e il canto corale diventano espressione di libertà, comunità e contatto con la natura. Non è una canzone nostalgica o malinconica, ma energica e positiva, pensata per essere cantata in gruppo mentre si cammina. Non a caso, è molto amata dagli scout e dalle persone che fanno campeggio o escursionismo.

Ragazza con capelli rosa a caschetto, occhiali e rossetto rosso legge un libro sulle tradizioni tedesche.

Curiosità e stranezze: 5 cose che sicuramente non conosci sulla Germania

Ci sono alcune tradizioni popolari tedesche delle quali, quasi sicuramente, non hai ancora sentito parlare – è difficile che tu le abbia viste in una serie TV tedesca, un libro di grammatica o usando un’app per imparare le lingue). Eccone 5 davvero singolari!

1

Spazzare le scale a 30 anni

Se una persona compie 30 anni ed è ancora single, in alcune zone deve spazzare le scale del municipio o di una piazza pubblica. Può smettere solo quando riceve un bacio da qualcuno del sesso opposto. È una tradizione scherzosa, un filo imbarazzante, ma popolare.

2

Il lancio degli stivali (Gummistiefelweitwurf)… versione estrema

In alcune feste locali si lanciano stivali, sacchi o altri oggetti pesanti per dimostrare forza. Vince chi lancia più lontano o con più stile. Un misto tra sport, folklore e competizione bizzarra!

3

Il Carnevale che “prende il potere”

Durante il Carnevale, soprattutto a Colonia (una delle feste tedesche più celebri), le donne tagliano la cravatta agli uomini come simbolo di ribaltamento dei ruoli.

4

Maialini portafortuna

In Germania regalare un maialino (Glücksschwein = maiale fortunato), anche in versione marzapane o peluche, porta fortuna. Se ti trovi lì in vacanza studio a Capodanno, è molto probabile che te ne regalino uno! Dire Schwein haben – letteralmente “avere maiale” – è un modo di dire tedesco che significa proprio “avere fortuna”.

5

Storie di tronchi e matrimoni

Subito dopo il matrimonio, gli sposi devono segare insieme un tronco con una sega a due manici. Questa azione sinergica rappresenta la capacità di collaborare nelle difficoltà! Semmai ti dovesse capitare di vedere qualcosa di simile durante un anno all’estero in Germania, almeno sai già cosa significhi!

Stai già sognando di studiare all’estero? Scopri se fa per te.

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Conoscere le tradizioni tedesche per imparare (meglio) la lingua

Imparare il tedesco non significa solo studiare regole grammaticali e liste di vocaboli, ma anche entrare nel mondo delle tradizioni e delle abitudini di chi quella lingua la parla ogni giorno.

Scoprire storie curiose come quella sui Krampus, i falò di Pasqua o l’espressione Schwein haben rende lo studio più divertente e meno noioso, perché le parole acquistano un significato reale e concreto.

Quando colleghi una frase a una storia, a una festa o a una tradizione particolare, diventa molto più facile ricordarla e usarla nel modo giusto. In fondo, conoscere la cultura tedesca è un po’ come sbloccare dei “livelli extra” della lingua: ti aiuta a capirla meglio, a sentirla più tua e ad avvicinarti davvero a chi la parla!

Maria Saia

Author Maria Saia

Web Copywriter, empatica e creativa. Scrivo per il web da più di 10 anni. Vivo con le cuffie addosso e mi muovo solo in bici. Amo i posti freddi, come le mie mani quando battono sui tasti.

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