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  • Le tradizioni canadesi dicono molto sul rispetto della popolazione locale verso sé stessi e gli altri.
  • Alcune ricorrenze sono legate ai popoli indigeni canadesi, tuttora presenti, che vengono ancora onorati e ricordati.
  • Le usanze locali possono essere molto diverse, tra influssi della cultura inglese e festeggiamenti “alla francese”.

Immagina di svegliarti in un Paese dove la gentilezza è quasi una legge non scritta, dove le foreste cambiano colore in autunno come in un film e le tradizioni mescolano culture diverse, che però si rispettano. Benvenuto in Canada!

In queste righe potrai conoscere qualcosa di tipico, ma anche insolito sulle tradizioni canadesi: dalla festa nazionale al Natale fino alle abitudini più bizzarre (almeno per noi), ti verrà subito voglia di prenotare un biglietto e partire.

Le tradizioni natalizie canadesi 

Il Natale in Canada non è una festa: è un evento totale. In parte simile al nostro – con tanto di abete, decorazioni, presepe, calze appese al camino, scambio di doni che riunisce le famiglie e le avvicina – in parte unico.

I bambini non scrivono solo la classica letterina a Santa Claus. Si esibiscono porta a porta mostrando il loro talento canoro. In cambio ricevono dolcetti o monete… e anche una tazza di cioccolata fumante! Ci sono poi tradizioni locali che rendono il Natale canadese più variopinto.

Una ragazza celebra una delle tradizioni canadesi che ricorda il legame con i popoli indigeni, quelli che vivevano in questo territorio prima dell'arrivo degli europei

Province anglofone

Nelle province anglofone, come Ontario e British Columbia, la tradizione vuole che il giorno di Natale si aprano i regali al mattino, ma il Boxing Day, il 26 dicembre (il nostro Santo Stefano, in cui si ingurgitano gli avanzi del Natale) sia quasi più atteso della Vigilia.

Perché? È il giorno dei saldi più grandi dell’anno, in cui i canadesi fanno letteralmente la fila fuori dai negozi alle 5 del mattino. È una tradizione britannica che il Canada ha abbracciato con entusiasmo totale.

Québec francese

In Québec, invece, il Natale ha un sapore completamente diverso: la tradizione francofona prevede il Réveillon, un mega-banchetto che inizia dopo la messa di mezzanotte e va avanti fino all’alba. Si mangia, si canta e si sta insieme per ore. Un po’ come il Capodanno italiano, ma a Natale.

Ottawa

A Ottawa, la capitale, il Canale Rideau ghiaccia ogni inverno e diventa la pista di pattinaggio su ghiaccio più lungo del mondo: 7,8 chilometri di corsia naturale su cui i canadesi vanno letteralmente a lavorare in pattini. 

Altre tradizioni insolite a Natale

Sempre nel periodo natalizio, degni di nota sono anche:

  • la gara della casa con le migliori luci natalizie, con tanto di statue di ghiaccio in giardino, che si svolge a Labrador City;
  • aragoste e frutti di mare al posto del tradizionale tacchino, tradizione portata avanti in Nuova Scozia.

Qui è diffuso anche il Belsnickeling, che consiste nell’andare di casa in casa indossando abiti buffi che raffigurano Babbo Natale.

Matrimoni canadesi, tra canzoni stonate e calzini spaiati 

In Québec, durante il ricevimento di nozze, esiste la tradizione di battere i bicchieri non per far baciare gli sposi (come nel resto del mondo), ma per farli cantare, non importa cosa! Pure la lista nozze va bene… Gli sposi devono esibirsi ogni volta che parte il tintinnio. Risultato: sposi esauriti e ospiti soddisfatti.

Un’altra tradizione nuziale insolita del Québec è il sock hop (letteralmente “danza dei calzini”). Si tratta di una festa pre-matrimoniale all’insegna della leggerezza, alla quale partecipano amici e parenti stretti. Ci si diverte ballando e la regola è questa: fratelli e sorelle non ancora sposati devono indossare calzini spaiati dai colori sgargianti.

Il powwow degli indigeni canadesi

Se vuoi capire davvero il Canada, non puoi ignorare il suo passato. Ancora oggi, in questa nazione, vivono oltre 1,6 milioni di persone indigene, appartenenti a diverse comunità e tradizioni culturali

Le powwow (raduni cerimoniali delle comunità indigene) sono forse le manifestazioni culturali indigene più visibili: raduni comunitari con danze, musica, costumi tradizionali e cibo. Non sono spettacoli per i turisti, ma eventi spirituali e culturali, in cui si celebra la cultura, l’identità, la resistenza culturale e la spiritualità indigena.

Sono aperti al pubblico e chiunque può assistervi con rispetto. Se riesci a partecipare a un powwow mentre sei in Canada, per esempio durante una vacanza studio, sarà un’esperienza che porterai a casa e non dimenticherai mai.

Celebrare per ricordare

Il Canada è stato uno dei primi Paesi al mondo a riconoscere formalmente i diritti delle popolazioni indigene e a istituire la Giornata Nazionale dei Popoli Indigeni. La data scelta è il 21 giugno, il solstizio d’estate.

Le feste nazionali canadesi da conoscere

Tra le tradizioni nazionali canadesi, il 1° luglio c’è il Canada Day, che rappresenta il compleanno del Canada, festeggiato con una grandiosità tale da restare senza parole.

A Ottawa, davanti al Parlamento, c’è uno dei concerti e spettacoli di fuochi d’artificio più grandi del continente. Ma la cosa bella è che si celebra ovunque: barbecue improvvisati, bandiere dappertutto, famiglie intere con i vestiti rossi e bianchi. Ma le ricorrenze tradizionali non finiscono qui.

Durante il Canada Day alcune ragazze vestite con i colori tradizionali celebrano questa tradizione canadese per le strade.

1

Winterlude (febbraio, Ottawa)

Un festival invernale di tre settimane in cui la capitale si trasforma in un parco giochi ghiacciato. Sculture di ghiaccio enormi, pattinaggio sul Rideau, giostre sulla neve. I canadesi non sopportano l’inverno… lo celebrano.

2

Sugar Shack Season, tra marzo e aprile

È una delle esperienze più canadesi che esistano. In Québec, quando la linfa degli aceri inizia a scorrere dopo l’inverno, le “cabanes à sucre” (capanne dello zucchero) aprono al pubblico. Ci vai, guardi come si produce lo sciroppo d’acero, fai una super colazione (pancake, uova, fagioli, prosciutto) e poi prepari il Tire sur la neige: sciroppo d’acero bollente versato sulla neve fresca che si cristallizza in pochi secondi e che avvolgi su un bastoncino come un lecca-lecca.

3

Victoria Day, il lunedì prima del 25 maggio

Un giorno di festa in onore della regina Victoria (sì, ancora oggi), durante il quale i canadesi festeggiano con fuochi d’artificio e barbecue. Viene considerato a tutti gli effetti il primo weekend d’estate, quello in cui aprono i cottage e le piscine. Il vero segnale che l’inverno è finito!

4

Just for Laughs, Montreal, luglio

Il festival internazionale della comicità più grande del mondo. Ogni luglio Montreal si riempie di comici da ogni angolo del pianeta, con spettacoli gratuiti per le strade. Se hai un minimo di senso dell’umorismo, e sono sicura ce l’hai, questo è il posto in cui vorresti assolutamente essere d’estate.

5

National Day for Truth and Reconciliation, 30 settembre

Nota anche come “Giornata della Maglietta Arancione“, è una festività nata per creare consapevolezza e per riflettere sul passato coloniale del Canada e sulle conseguenze che ha avuto sui popoli indigeni. L’arancione ricorda, infatti, il processo di spersonalizzazione forzata dei bambini indigeni.

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Le tradizioni canadesi piccole che fanno grande un Paese

Non tutte le tradizioni canadesi sono grandi eventi. Alcune sono semplicissime abitudini quotidiane che, quando le vivi dall’interno, ti fanno capire cosa significa davvero essere canadese.

Per esempio, d’estate, moltissime famiglie canadesi hanno un cottage – una casa di legno al lago, in mezzo alla natura – dove passano i weekend. Andare “up north” (nel nord) è un rituale estivo sacro.

Si pesca, si nuota nel lago, si fa kayak, si accende il fuoco la sera. Non c’è Internet. Non ci sono notifiche. C’è solo il bosco e l’acqua. E dopo una settimana, capisci perché i canadesi lo fanno ogni anno.

Il rispetto per la natura

In Canada, le persone camminano nei parchi, fanno trekking, osservano gli orsi grizzly da distanza sicura, imparano i nomi degli uccelli. I parchi nazionali sono trattati come luoghi sacri. Quando li visiti, capisci perché: sono talmente incredibili che non riesci a credere siano reali!

La cultura del “porch”

Soprattutto nelle città più piccole e nei quartieri residenziali, la veranda davanti a casa è uno spazio sociale. Le persone ci siedono lì la sera, salutano i vicini, chiacchierano. Non è roba da film americano anni ’50: lo fanno davvero ancora oggi. È una delle cose che ti fa sentire immediatamente parte di un posto, un’abitudine che vorrai sicuramente esportare!

Il porch è una delle tradizioni canadesi, ovvero avere uno spazio all'esterno dell'abitazione con qualche sedia per fare due chiacchiere o bere prima di andare a dormire.

E adesso? Prenota, parti, vivi le tradizioni canadesi

Leggerlo su uno schermo è una cosa. Essere lì a fare il Tire sur la neige con le dita gelate mentre intorno a te tutti ridono è un’altra. Il Canada non è solo un Paese pieno di storia, cultura e tradizioni: è, anche, uno dei più accoglienti, al mondo.

Ecco perché un anno all’estero in Canada, un corso estivo di inglese o francese, una vacanza-studio, qualunque sia la formula, questo Paese può diventare un posto in cui crescere, e tornare a casa con storie che gli altri non si stancheranno mai di sentirti raccontare.

Maria Saia

Author Maria Saia

Web Copywriter, empatica e creativa. Scrivo per il web da più di 10 anni. Vivo con le cuffie addosso e mi muovo solo in bici. Amo i posti freddi, come le mie mani quando battono sui tasti.

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