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L’inglese è una delle lingue più parlate al mondo, specialmente se conti anche chi la usa come seconda lingua. È quella che ti apre porte e opportunità in tanti ambiti diversi: sul lavoro, nei viaggi, nella vita quotidiana. Insomma, se stai leggendo queste righe, hai già capito che imparare l’inglese è una scelta strategica.

Ma come si impara davvero l’inglese? Non c’è una risposta unica, ma metodi, strumenti e abitudini che, combinati, possono funzionare meglio di altri. In questa guida trovi tutto quello che ti serve per iniziare – o ricominciare – nel modo giusto.

Imparare l’inglese da zero e da soli si può?

Sì, si può iniziare lo studio dell’inglese anche da soli, senza il supporto di docenti. E non è nemmeno così difficile come potrebbe sembrare.
La prima cosa da sapere è che non hai bisogno di una scuola costosa o di un insegnante privato per iniziare. Quello di cui hai bisogno è costanza, un piano e gli strumenti giusti. Il cervello umano impara le lingue per esposizione e ripetizione: in pratica, più ti immergi nell’inglese, più lo assorbi!

Se ti stai chiedendo come imparare l’inglese partendo da zero, la risposta è: un passo alla volta. Comincia dalle basi – l’alfabeto, i numeri, le frasi di sopravvivenza – e costruisci da lì.

Una cosa fondamentale: smettila di tradurre tutto parola per parola nella tua testa. Prima lo fai, prima comincerai a pensare in inglese, che è l’obiettivo finale.

Due amiche si sono incontrate per vedere una serie TV in lingua originale, uno dei migliori modi per imparare l'inglese.

Quanto tempo ci vuole per imparare l’inglese?

Molti si scoraggiano facilmente (e in fretta) perché pensano che una lingua si possa imparare in poche settimane. L’inglese è più semplice di altri idiomi, ma tutto dipende molto dal livello che vuoi raggiungere e da quante ore al giorno ci dedichi.

Per esempio, per raggiungere un B2 (livello intermedio-alto, quello che ti permette di parlare con fluidità nella maggior parte delle situazioni) si stima che servano tra le 600 e le 750 ore di studio. Se studi un’ora al giorno, parliamo di circa due anni. Se ci dedichi di più, puoi arrivare prima. Ma ogni persona è diversa ed è proprio questa la nostra unicità! Non esistono scorciatoie magiche, ma ci sono sicuramente metodi più efficaci di altri. Vediamo quali sono.

Dove imparare l’inglese?

Un’ultima domanda, prima di partire con i suggerimenti di questa guida. Puoi imparare l’inglese ovunque tu voglia: sul divano con Netflix, sul tram con i podcast, in cucina con una playlist, davanti al PC con un corso online. L’ambiente ideale non esiste: esiste la tua volontà di iniziare e migliorare, ora dopo ora.

Come imparare l’inglese gratis online: siti, app e video

La maggior parte delle risorse migliori per imparare l’inglese è gratuita. Il problema semmai è l’opposto: ce ne sono troppe e il rischio è di saltare da una all’altra senza combinare nulla.

Potresti partire combinando l’utilizzo di:

La strategia vincente non è scegliere una risorsa ma combinarne più di una in modo intelligente. Vediamo come.

  • app (come Duolingo, Babbel, Anki), ottime per creare un’abitudine quotidiana e costruire vocabolario;
  • siti e corsi online, che offrano contenuti di qualità per ogni livello;
  • video su YouTube, ideali per imparare guardando e ascoltando.

App per imparare l’inglese

Le app per imparare l’inglese sono comode: le hai letteralmente sempre in tasca e la maggior parte è gratuita (o quasi). Il meccanismo che le accomuna è la gamification: livelli da sbloccare, progressi da mantenere, punti da accumulare, tutto pensato per farti tornare ogni giorno. E in genere funziona, almeno per creare l’abitudine.

Le app più diffuse coprono vocabolario, grammatica base e comprensione scritta. Alcune usano algoritmi di ripetizione spaziata per aiutarti a memorizzare le parole nel lungo periodo: non è “divertente” come un gioco, ma può essere molto utile per costruire il tuo vocabolario di base.

👍Pro e contro 👎

Imparare l’inglese con le app può essere un punto di partenza. Tante applicazioni sono facili da usare, gratuite e perfette per creare un’abitudine quotidiana.

Purtroppo, però, non sviluppano il parlato, sono spesso troppo superficiali per i livelli intermedi e avanzati, ti allenano a riconoscere l’inglese, non a produrlo. Puoi usarle per 300 giorni di seguito e non riuscire ancora a ordinare un caffè in inglese senza imbarazzo. Meglio quindi farle diventare una sorta di riscaldamento quotidiano, non l’unico strumento di apprendimento.

Siti per imparare l’inglese

I siti web sono la versione più strutturata e autorevole dell’apprendimento online. A differenza delle app, non ti guidano per mano con notifiche e ricompense: richiedono più iniziativa, ma in cambio offrono più contenuti di qualità.

Risorse come BBC Learning English sono costruite da professionisti della didattica e coprono ogni aspetto della lingua – grammatica, pronuncia, vocabolario, ascolto, scrittura – con materiali aggiornati e divisi per livello.

Poi ci sono piattaforme come italki, che non è gratuita, che ti permettono di prenotare lezioni con insegnanti madrelingua a prezzi accessibili.

👍Pro e contro 👎

I siti per imparare l’inglese online offrono solitamente contenuti di qualità, curati da professionisti e coprono tutti i livelli, dall’A1 al C2. Molti sono completamente gratuiti e ottimi per approfondire grammatica e pronuncia in modo serio. Di contro, richiedono autodisciplina (nessuna notifica ti ricorda di tornare), sono meno coinvolgenti di un’app e manca l’interazione in tempo reale.

Video su YouTube e corsi online

YouTube è probabilmente la risorsa gratuita più sottovalutata per imparare l’inglese. Trovi di tutto: canali dedicati alla grammatica e alla pronuncia, video in inglese su qualsiasi argomento ti interessi, TED Talks con speaker madrelingua, lezioni di università americane e britanniche.

La chiave è usarlo in modo attivo, non solo come sottofondo: metti i sottotitoli in inglese, fermati sulle parole che non conosci, riguarda i passaggi difficili.

Ci sono poi tantissime piattaforme dove puoi trovare corsi di inglese online, anche gratuiti, un’ottima via di mezzo tra l’autoapprendimento libero e un corso dal vivo.

👍Pro e contro 👎

I video online per imparare l’inglese presentano un’enorme varietà di contenuti e livelli, stimolano l’ascolto in modo naturale e puoi seguire i tuoi interessi e imparare l’inglese “per osmosi”.

Ovviamente, ci sono degli svantaggi perché:

  • manca l’interazione: ascolti e basta;
  • è facile distrarsi o passare da un video all’altro senza imparare davvero;
  • senza un minimo di metodo, il rischio è perdere tempo senza progredire.

Come imparare l’inglese con film, serie TV, canzoni e podcast

Film, serie TV, canzoni e podcast sono degli strumenti da non sottostimare: possono infatti aiutarti a migliorare la conoscenza di una lingua (in questo caso l’inglese) in un modo estremamente piacevole.

Film e serie TV

Film e serie TV in inglese sono uno strumento potentissimo per migliorare l’ascolto, il ritmo della lingua e il vocabolario informale. Il trucco è usarli con intelligenza.

Per esempio, potresti:

  • guardare prima con i sottotitoli in italiano per capire la trama;
  • riguardare la stessa scena con i sottotitoli in inglese;
  • provare senza sottotitoli!

Serie consigliate per iniziare: Friends (dialoghi lenti e chiari), The Crown (inglese formale e pronuncia impeccabile), Stranger Things (inglese americano moderno).

Canzoni 

Le canzoni sono uno strumento più potente di quanto sembri. Non si tratta solo di imparare qualche parola nuova: cantare (anche sottovoce, anche da soli in macchina) allena la pronuncia, il ritmo e la cadenza in un modo che nessun esercizio di grammatica riesce a fare!

Il motivo è neurologico: la musica aggancia la memoria emotiva e quello che impariamo cantando tende a restare. Ti consiglio di:

  • cerca i testi su Genius;
  • leggili mentre ascolti la canzone per poi provare a cantare senza guardare

Quando una frase ti viene spontanea, vuol dire che l’hai davvero imparata! Parti da generi che già ascolti: non devi ascoltare musica che non ti piace per imparare l’inglese!

Podcast

I podcast sono uno strumento potentissimo per imparare una lingua, soprattutto se hai poco tempo. Il vantaggio enorme rispetto ai video è che puoi ascoltarli mentre fai altro – correndo, camminando, ballando.

Quando ascolti, non impari in modo passivo: il cervello sta lavorando, riconoscendo parole, costruendo abitudine all’ascolto, calibrando l’orecchio su accenti e velocità diverse.

Se sei alle prime armi, esistono podcast pensati apposta per chi impara: parlano lentamente, ripetono i concetti chiave e spiegano le espressioni nuove. Man mano che il tuo livello cresce, puoi invece passare a podcast in inglese su argomenti che ti interessano davvero – true crime, tecnologia, sport, cultura pop… Non importa il tema, ma che ti venga voglia di ascoltare subito l’episodio successivo!

Occhiali da vista neri poggiati su un libro per imparare l'inglese.

Libri per imparare l’inglese

Oggi tante persone provano a imparare l’inglese con l’intelligenza artificiale e si chiedono: i libri hanno ancora senso nel 2026? Sì, eccome. Non in alternativa a tutto quello che hai visto finora, ma insieme. Il punto è capire quale ruolo hanno nel tuo percorso.

Un buon libro di grammatica fa una cosa che le app non fanno: ti spiega il perché dietro le regole. Non ti chiede solo di completare un esercizio, ma ti aiuta a capire la struttura della lingua e ti permette di costruire frasi nuove – non solo di ripetere quelle già viste. Tienilo a portata di mano non per studiarlo dall’inizio alla fine, ma per consultarlo quando qualcosa non ti torna.

La lettura in inglese, invece, è il modo più naturale per espandere il vocabolario nel lungo periodo. Ti immerge nella lingua, ti abitua alla sintassi, ti fa sentire l’inglese come qualcosa di vivo.

Il trucco è trovare il livello giusto: un testo troppo difficile diventa frustrante, uno troppo facile non ti fa crescere. Cerca qualcosa dove capisci il 90-95% e incontri parole nuove ogni tanto, non ogni riga.

Combinato con il metodo 15-30-15, il libro di grammatica è perfetto per i 15 minuti di studio attivo, mentre la lettura può entrare nei 30 minuti di immersione – magari in alternanza con i podcast o le serie TV, a seconda dell’umore.

Cos'è il metodo 15-30-15?

Se ti stai dicendo “voglio imparare l’inglese ma non so come organizzare il tempo”, questo metodo fa per te.

L’idea è semplice, cioè dedicare un’ora al giorno suddivisa in tre blocchi:

  • 15 minuti di studio attivo – grammatica, vocabolario, un esercizio dal libro. È la parte più “scolastica”, ma è fondamentale per costruire le basi;
  • 30 minuti di immersione passiva – ascolta un podcast, guarda una serie TV in inglese, leggi un articolo. Non devi capire tutto: il cervello sta comunque imparando;
  • 15 minuti di produzione – scrivi qualcosa (un diario in inglese, un post, una frase per ogni parola nuova imparata), oppure parla: anche solo ad alta voce con te stesso!

Il metodo 15-30-15 può funzionare perché bilancia tre componenti essenziali dell’apprendimento linguistico: input strutturato, input autentico e output. E un’ora al giorno è un impegno gestibile anche per chi ha poco tempo.

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Qual è il modo migliore per imparare l’inglese velocemente?

Eccoci al punto centrale. Hai visto un sacco di strumenti, ma qual è il miglior metodo per imparare l’inglese? La risposta onesta è: quello che riesci a seguire con costanza. Ci saranno sicuramente alcune strategie che funzionano meglio di altre e, indipendentemente dal tuo livello, combinare le risorse a disposizione può essere la strada più sicura – anche se non quella più veloce. Quello che manca, fin qui, è una parte in cui dai più spazio alla conversazione: ecco come puoi ottimizzarla.

Passare del tempo all’estero

Niente accelera l’apprendimento come trovarsi in un Paese anglofono e doversi arrangiare. Un mese a Londra, Dublino, New York o Melbourne vale mesi di studio autonomo – non perché le classi non servano, ma perché l’immersione totale obbliga il cervello a switchare in inglese h24.

Se stai pensando a un’esperienza all’estero, potresti:

Trovare amici madrelingua in Italia o online

Non devi per forza prendere un aereo. Trovare un language partner, cioè qualcuno che voglia imparare l’italiano e sia madrelingua inglese, è uno dei migliori modi per imparare l’inglese senza spendere nulla.

Per farlo, puoi:

  • cercare luoghi in cui si raggruppano persone provenienti da Paesi anglofoni nella tua città – per esempio, alcune università organizzano tandem linguistici gratuiti;
  • scaricare un’app per lo scambio linguistico: trovi un partner, vi scrivete (o vi chiamate) metà in inglese e metà in italiano

Parlare con persone reali, su argomenti che ti interessano davvero, può migliorare molto il tuo livello di inglese – e ti può aiutare anche a trovare nuovi amici!

Due amiche delle scuole superiori felici si sono incontrate per imparare insieme l'inglese.

Studio dell’inglese: cosa fa la differenza?

Qualunque strumento o metodo tu scelga, ci sono alcuni principi universali che distinguono chi impara davvero da chi resta bloccato per anni:

  • Dedica un momento all’inglese tutti i giorni, anche solo 15 minuti. La costanza batte l’intensità. Studiare 15 minuti al giorno per un anno vale molto più di un weekend intensivo ogni due mesi;
  • Non aver paura di sbagliare: non capisci tutto? Bene. Sbagliare è il motore dell’apprendimento. Parla anche quando sai che farai errori;
  • Parti dai tuoi interessi – se ami la musica, ascolta podcast in inglese sul tema. Se ami il calcio, segui i canali sportivi inglesi. La motivazione intrinseca è il carburante migliore;
  • Parla! Tantissime persone studiano inglese per anni senza mai aprire bocca. Poi quando devono parlare sul serio si bloccano. Inizia a parlare subito, anche male. Più lo farai, più ogni volta ti sembrerà naturale e, se tutto va come deve andare, comincerai pure a sognare in inglese 🙂 Lì capirai che sei sulla strada giusta.
Maria Saia

Author Maria Saia

Web Copywriter, empatica e creativa. Scrivo per il web da più di 10 anni. Vivo con le cuffie addosso e mi muovo solo in bici. Amo i posti freddi, come le mie mani quando battono sui tasti.

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