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  • L’Irlanda ha due lingue ufficiali: l’inglese e l’irlandese (Gaeilge).
  • Nella vita quotidiana prevale quasi sempre l’inglese, eredità di secoli di dominazione britannica.
  • L’irlandese sopravvive come lingua viva nelle zone del Gaeltacht, lungo la costa occidentale, e conta circa 72.000 parlanti quotidiani al di fuori del sistema scolastico.

Se vai in Irlanda e provi a ordinare una birra in gaelico irlandese, il barista probabilmente ti risponderà in inglese. Non perché non apprezzi il gesto – anzi, magari ti sorride pure – ma perché l’inglese è la lingua che tutti usano ogni giorno, per lavare i piatti, guardare Netflix e ordinare qualcosa al pub. Eppure, l’Irlanda è uno dei pochi Paesi al mondo ad avere una lingua nazionale che non è quella che si sente per strada. Come è successo? E soprattutto, la lingua irlandese esiste ancora?

Irlanda: un Paese, due lingue ufficiali

L‘Irlanda ha due lingue ufficiali: l’inglese (English) e l’irlandese (Irish o Gaeilge, pronunciato più o meno “gheila”). Nella Costituzione del 1937, l’irlandese è indicato come “prima lingua ufficiale” del Paese, mentre l’inglese è considerato la “seconda lingua ufficiale”. Questo status conferisce all’irlandese una posizione di prestigio nelle istituzioni e nei documenti ufficiali.

Sulla carta, quindi, l’irlandese batte l’inglese. Nella pratica quotidiana, è l’esatto contrario ed è la conseguenza della storia coloniale inglese. L’Irlanda è stata sotto il controllo britannico per più di 700 anni e l’inglese si è imposto attraverso la forza, le leggi e il potere economico. Chi voleva lavorare, studiare, fare carriera, doveva parlare inglese. L’irlandese è rimasto ai margini, nelle zone rurali più povere e isolate. In qualche modo, però, sopravvive ancora oggi: vedremo dove e in che modo.

Ragazza con capelli lisci e occhiali da sole parla irlandese con due amici inglesi.

Perché la lingua gaelica si è persa nel tempo?

La Grande Carestia del 1845-1852 ebbe un impatto diretto sulla lingua irlandese. La malattia della patata distrusse i raccolti, morirono circa un milione di persone e altri due milioni emigrarono – principalmente verso gli Stati Uniti e il Canada. Molti di loro erano proprio i parlanti irlandesi delle zone rurali più povere dell’ovest. In meno di un decennio, la popolazione dell’isola crollò, e con essa il numero di persone che usano l’irlandese come lingua madre.

Il Gaeltacht: dove sopravvive l’irlandese vero?

Le zone in cui l’irlandese è ancora parlato come lingua della vita quotidiana si chiamano Gaeltacht (pronunciato “gheltacht”). Sono aree geograficamente sparse in sette contee: Cork, Donegal, Galway, Kerry, Mayo, Meath e Waterford.

Ci sono diverse comunità lungo la costa occidentale dove i bambini crescono con l’irlandese come prima lingua e l’inglese come seconda. Di conseguenza, specialmente nelle regioni Gaeltacht, i cartelli stradali sono bilingui – scritti sia in inglese sia in irlandese.

Gruppo di tre amiche con abbigliamento invernale se la ride perché non capisce la pronuncia della lingua irlandese.

Quante persone parlano irlandese?

Secondo il censimento 2022, quasi 1,9 milioni di persone (dai tre anni in su) dichiarano di saper parlare irlandese: è il 40% della popolazione. Di questi, però, quasi 473.000 non lo usano mai e altri 553.000 lo parlano solo nel contesto scolastico.

A parlare davvero l’irlandese al di fuori del sistema scolastico sono in 71.968 in tutta l’Irlanda: di questi, 20.261 vivono nelle aree Gaeltacht. I restanti 51.707 sono distribuiti nelle città e nel resto del Paese.

Saper parlare e parlarlo davvero sono due cose diverse. L’irlandese è materia obbligatoria per il sistema scolastico irlandese. Si studia dall’infanzia fino alla maturità (Leaving Certificate). In pratica, quasi tutti gli irlandesi hanno qualche nozione di grammatica, sanno dire “buongiorno” (Dia duit, letteralmente “Dio con te”) e forse ricordano qualche poesia.

Uno degli aspetti più interessanti degli ultimi decenni è il modo in cui l’irlandese sta cercando di sopravvivere nel mondo moderno:

  • Il canale televisivo TG4 (Teilifís na Gaeilge), fondato nel 1996, trasmette interamente in irlandese – serie, documentari, sport, film;
  • L’app Duolingo offre un corso di irlandese, con milioni di utenti in tutto il mondo. Molti di loro non hanno nessuna origine irlandese: imparano per curiosità, per amore della cultura celtica, per sfida personale;
  • Esiste anche Raidió na Gaeltachta, la radio in lingua irlandese della RTÉ (il servizio pubblico), che trasmette da decenni e rimane un punto di riferimento per le comunità del Gaeltacht.

Dove si parla irlandese nel mondo?

Fuori dall’Irlanda, l’irlandese ha una vita sorprendente. Gli americani di origine irlandese sono stimati in 30-40 milioni. Città come New York, Boston e Chicago hanno scuole di irlandese, associazioni culturali e persino pub quiz in gaelico. L’organizzazione Glucksman Ireland House alla NYU è uno dei centri più attivi per la lingua fuori dall’isola.
La verità, però, è che l’irlandese è rimasto legato al territorio. Chi emigrava spesso abbandonava la lingua per necessità pratica: l’inglese era già la loro seconda lingua, e nei nuovi Paesi non c’era una comunità abbastanza grande da mantenere in vita l’irlandese.

Come è fatta la lingua irlandese?

L’irlandese fa parte del ramo celtico delle lingue indoeuropee ed è una delle più antiche lingue letterarie d’Europa. Utilizza un alfabeto basato su quello latino, che tradizionalmente includeva solo 18 lettere: A, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O, P, R, S, T, U. Niente K, niente J, niente X, niente Y, niente Z.

In irlandese le parole cambiano all’inizio, non alla fine. In italiano aggiungiamo suffissi e desinenze (casa, casetta, casetta mia). In irlandese si modificano i primi suoni di una parola a seconda del contesto grammaticale. Questo fenomeno si chiama mutazione consonantica iniziale, ed è una delle caratteristiche più tipiche delle lingue celtiche.

L’ordine delle parole è verbo-soggetto-oggetto: nelle frasi irlandesi il verbo viene per primo. Quindi non “io mangio una mela” ma qualcosa come “mangio io una mela”. Anche questo è insolito rispetto alle lingue europee occidentali più conosciute.

I dialetti

Esistono diversi dialetti dell’irlandese: quelli di Connacht, Munster e Ulster, ciascuno con le proprie caratteristiche fonetiche e lessicali. Non sono differenze minime – chi parla il dialetto di Donegal (Ulster) e chi parla quello di Kerry (Munster) possono fare un po’ di fatica a capirsi, un po’ come succede tra un parlante siciliano stretto e uno veneziano!

Irlandese vs. gaelico scozzese

L’irlandese e il gaelico scozzese (Scottish Gaelic) sono lingue diverse, anche se imparentate. Si sono sviluppate dalla stessa radice medievale, il gaelico antico, ma nel corso di secoli di separazione geografica hanno preso strade diverse.
Un parlante irlandese e un parlante gaelico scozzese possono capirsi parzialmente, ma non completamente – un po’ come un italiano e uno spagnolo.

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La pronuncia

La pronuncia è un altro interessante capitolo. Per esempio, la parola bhfuil si pronuncia come “will” in inglese. Le combinazioni mh e bh si leggono come una “v” o una “w”. Il gh quasi non si sente. Leggere irlandese senza averlo studiato è come guardare una mappa senza legenda.

Facciamo qualche esempio pratico:

Parola in irlandese Pronuncia Significato
Sláinte slan-cha Salute! (il brindisi)
Craic crack divertimento, atmosfera
Grá graw amore

Nomi propri

E poi ci sono i nomi propri, che mandano in tilt chiunque non li conosca. L’attrice Saoirse Ronan ha dovuto spiegare la pronuncia del suo nome più volte in televisione. Ecco qualche esempio tra quelli più comuni:

Nome Pronuncia Significato
Aoife EE-fa bellezza
Niamh NEE-av luminosità
Caoimhe KEE-va gentilezza
Fionn FYOON bianco, giusto
Oisín UH-sheen piccolo cervo

L’irlandese entra nell’inglese: prestiti e parole rubate

Una delle cose più divertenti della lingua irlandese è quante parole abbia “donato” all’inglese nel tempo. Vediamo qualche esempio.

Parola inglese Origine irlandese Significato originale
Whiskey Uisce beatha acqua della vita
Banshee Bean sí donna del tumulo
Shamrock Seamróg trifoglio
Smithereens Smidiríní frammenti
Brogue Bróg scarpa
Ragazza con capelli ricci e maglione giallo parla irlandese con un amico con i capelli lisci lunghi e un'amica con il giubbotto verde.

Perché vale la pena imparare l’irlandese dal vivo

Secondo la Conradh na Gaeilge (la principale organizzazione per la tutela della lingua), c’è un trend positivo nella crescita del numero di persone che parlano l’irlandese.

L’Irlanda è un posto raro: un Paese che ha quasi perso la propria voce e sta lavorando ogni giorno per ritrovarla. E viverlo dall’interno – anche solo per qualche settimana o per un anno intero – è un’esperienza unica.

Studiare l’inglese in Irlanda non è come studiarlo in qualsiasi altro Paese anglofono. Dublino, Galway e Cork sono città giovani, vivaci, con università e scuole di lingua frequentate da studenti provenienti da tutto il mondo. E se sei intraprendente, magari ti capita di fare un weekend nel Gaeltacht e sentirti dire qualcosa in irlandese da un signore anziano su una scogliera affacciata sull’Atlantico.

Un anno all’estero in Irlanda ti dà l’inglese, certo, ma ti dà anche qualcosa di più difficile da mettere nel curriculum: la sensazione di aver capito un posto, la sua storia, la sua lingua, il suo carattere un po’ malinconico e un po’ irresistibile.

Maria Saia

Author Maria Saia

Web Copywriter, empatica e creativa. Scrivo per il web da più di 10 anni. Vivo con le cuffie addosso e mi muovo solo in bici. Amo i posti freddi, come le mie mani quando battono sui tasti.

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