- In Germania la lingua ufficiale è il tedesco standard (Hochdeutsch), ma nella vita quotidiana convivono numerose versioni regionali, dialetti e lingue minoritarie.
- Oltre al tedesco, sono presenti lingue come danese, frisone, sorabo e romani, e sono molto diffuse anche le lingue delle comunità immigrate.
- Conoscere questa varietà linguistica aiuta a capire meglio la Germania reale e a migliorare la comprensione del tedesco parlato fuori dai manuali.
Il tedesco, così come l’italiano, non è un blocco compatto di parole e suoni. Ci sono, infatti, tante varianti regionali e veri e propri dialetti. Un po’ come succede quando un piemontese incontra un siciliano, ma i due non si capiscono se non parlano in italiano, potrebbe accadere esattamente la stessa cosa in Germania: non è detto che due tedeschi provenienti da due luoghi diversi si comprendano alla perfezione. Vediamo allora quali sono le lingue che si parlano (effettivamente) in Germania.
Perché il tedesco sembra così distante da noi
C’è chi lo ama perdutamente e chi percepisce il suono di un rimprovero quando sente pronunciare qualche parola in tedesco. Questa lingua indoeuropea, che appartiene alla famiglia delle lingue germaniche, a volte appare proprio come un pesce fuor d’acqua rispetto al modo di parlare degli Stati vicini (come la Francia).
Insomma, non è un caso che il tedesco sia diventato il protagonista di numerosissimi meme e battute sulla lunghezza delle parole. Un esempio? La parola patata, in altre lingue, è abbastanza simile alla nostra. In spagnolo resta patata, in inglese si dice potato. In tedesco, invece, la patata si trasforma in kartoffel, che potrebbe essere benissimo scambiata per una parolaccia.
In realtà, basta spostarsi leggermente più a nord per rendersi conto che ci sono tante parole per le quali il tedesco assomiglia parecchio non solo all’inglese, ma anche all’olandese.
Detto ciò, prima di passare alla domanda iniziale, potrebbe essere interessante sapere quali sono gli Stati in cui si parla tedesco – oltre alla Germania, ovviamente.
Dove si parla tedesco?
Un primo primato del tedesco è questo: forse non ci hai mai riflettuto, ma una curiosità sulla Germania è che si tratta del Paese con più abitanti di tutta l’Unione europea.
Se la matematica non è un’opinione, dunque, il tedesco è anche la lingua più parlata nel continente europeo. Questo primo posto è confermato dal suo essere lingua ufficiale anche in Austria, Svizzera, Liechtenstein, Belgio e Lussemburgo.
Ma l’elenco non finisce qui. In totale, ci sono infatti 149 milioni di persone che lo parlano, distribuite in 38 Stati in giro per il mondo. In Italia, è presente nella provincia autonoma di Bolzano (in Alto Adige).
Se ti sposti un pochino, puoi finire a conversare in tedesco anche in:
- Namibia, dove è ufficiale, come lingua regionale,
- nel voivodato di Opole, in Polonia;
- in Danimarca e Francia, Paesi in cui il tedesco è tutelato come lingua minoritaria e regionale.
A conti fatti, quindi, l’idea di imparare il tedesco è assolutamente sensata. Ma in quali varianti potresti imbatterti dal vivo?
Che lingua si parla in Germania?
Il tedesco per come lo si impara in classe, quindi quello ufficiale, è parlato dal 95% della popolazione come lingua madre (o come seconda lingua). Viene insegnato a scuola, ma è anche la lingua ufficiale della cultura, i media, la politica.
Uno degli avvenimenti storici più significativi per la diffusione del tedesco moderno è stata la traduzione della Bibbia in tedesco, a opera di Martin Lutero. Come puoi immaginare, ci sono comunque diverse varianti regionali e persino dei dialetti (come da noi, praticamente).
Semplificando al massimo, il tedesco moderno, che risale al 1650, è stato preceduto da:
- alto tedesco antico (dal 750 al 1050);
- alto tedesco medio (dal 1050 al 1350);
- alto tedesco protomoderno (dal 1350 fino al 1650).
Il tedesco moderno è uno solo?
Piccolissima parentesi sul tedesco moderno: si può distinguere tra il tedesco standard (Hochdeutsch), il tedesco standard austriaco e il tedesco standard svizzero. Le differenze ci sono a livello di pronuncia e di lessico (principalmente, ma non solo). Tornando all’esempio della patata, in Austria si chiama Erdapfel, ma siccome è diffuso il bavarese, è possibile che in molti la chiamino Erschdépfé o Erdopfé.
Quali sono le lingue minoritarie della Germania?
In Germania vivono tante persone provenienti da altri Stati. In alcuni casi, le loro lingue sono riconosciute ufficialmente come lingue secondarie. Ne fanno parte il danese, il frisone, il sorabo, il romani. Scopriamo qualcosa in più su queste lingue minoritarie.
DANESE
La Germania del nord confina con la Danimarca, quindi non stupisce che in questa Regione sia presente una minoranza che parla la propria lingua madre. Nello Schleswig-Holstein meridionale sono presenti scuole bilingue e la presenza del danese è sostenuta da un gran numero di associazioni culturali.
FRISONE
Tra le lingue che potrebbero davvero scomparire (e che rientrano nell’elenco delle più rare d’Europa) ci sono il frisone settentrionale e il saterland frisone. La prima comprende più dialetti locali e si parla nella Frisia settentrionale (Schleswig-Holstein); la seconda nella Regione del Saterland (Bassa Sassonia). Nel complesso, le comunità che comunicano in queste lingue minoritarie sono poche, quindi si cerca di farle sopravvivere con progetti di rivitalizzazione (per esempio, con l’utilizzo nei media locali o la produzione di materiali didattici).
SORABO
Il sorabo è una lingua slava che si parla nella Regione della Lusazia (si trova tra la Sassonia e il Brandeburgo). Ci sono due varianti di questa lingua – l’alto sorabo e il basso sorabo – e c’è una parentela con il ceco e il polacco. Ecco una particolarità che la riguarda: questa lingua viene parlata correttamente soltanto da poche decine di migliaia di persone. Viene considerata a rischio estinzione e forse è proprio questo il motivo per cui la si insegna nelle scuole della regione e la si esalta nel corso dei festival locali.
ROMANI
Un’altra lingua minoritaria è il Romani, cioè la lingua del popolo Rom. La versione parlata dalla popolazione Rom che vive in Germania ha influenze e inflessioni tedesche, quindi è leggermente diversa da quella presente in altri Stati.
I dialetti tedeschi: la ricchezza della diversità
In italiano ci sono il siciliano, il napoletano, il pugliese e così via. In Germania ci sono diversi dialetti che si differenziano per particolarità fonetiche e lessicali. Non esiste un dialetto “prioritario”: sono infatti tutti un pezzo che contribuisce a rendere unica l’identità linguistica tedesca.
I dialetti regionali sono abbastanza distanti dal tedesco standard, sia per le parole utilizzate, sia per la pronuncia. Come succede in Italia, chi nasce in una determinata Regione, probabilmente conoscerà sia il “suo dialetto”, sia l’Hochdeutsch, ma potrebbe fare un po’ di fatica a capire alla perfezione i dialetti di altri posti (anche un semplice modo di dire potrebbe trasformarsi in un vero e proprio enigma!).
Tra i dialetti da ricordare ci sono:
- il bavarese (Bairisch), che è il dialetto del sud. Lo si sente principalmente in Baviera e in Austria e rappresenta un vero e proprio simbolo di orgoglio della comunità della Germania meridionale (si intreccia con le feste e le tradizioni locali, come l’Oktoberfest);
- il Plattdeutsch o basso tedesco, cioè un insieme di dialetti germanici diffusi nel nord della Germania (specialmente a Brema e Amburgo). In queste parlate, che hanno un suono più melodico rispetto ad altre, puoi rintracciare un vocabolario legato al mare e alla campagna che lo rendono un idioma affascinante;
- l’Alemannico, un gruppo di dialetti che si parlano nella regione sud-occidentale (Baden-Württemberg), in Svizzera e in Francia (più precisamente, in Alsazia). Chi parla questi dialetti avrà grossi problemi a farsi capire da chi conosce soltanto il tedesco standard perché le differenze fonetiche sono molto marcate.
Le lingue degli immigrati: il bisogno di preservare la propria identità
Se vai in Germania, anche se per poco tempo (tipo per una vacanza-studio) ti renderai subito conto che ci sono diverse comunità di immigrati. I gruppi più grandi provengono dalla Turchia e dall’Italia.
Come succede un po’ in tutti gli Stati in cui le persone straniere si incontrano e fanno gruppo, si continua a usare la lingua madre. Devi sapere che il turco viene parlato da ben 2,5 milioni di persone.
L’italiano, invece, è la lingua principale per 600.000 persone, e la lingua secondaria per una comunità formata da 1,5 milioni di anime – che nel frattempo ha comunque imparato il tedesco, quantomeno per lavorare.
Tra le lingue straniere diffuse nel Paese ci sono anche il bulgaro, il serbo-croato, il polacco e il russo, ma anche l’arabo, il persiano, il curdo.
Che lingue studiano i tedeschi a scuola?
Una domanda che potresti avere in mente è proprio questa: come noi, i tedeschi studiano quasi sempre l’inglese, il francese o lo spagnolo, che fanno parte dei programmi di studio ministeriali. All’università aumenta l’interesse per lingue più distanti, come il russo, l’arabo o il cinese – ma ci sono studenti che scelgono di imparare l’italiano (lo trovano molto affascinante per la nostra storia letteraria).
Imparare il tedesco: l’importanza delle varianti regionali (e dei dialetti)
Conoscere (anche) le variazioni locali e i dialetti tedeschi può essere un valido strumento di supporto allo studio del tedesco standard.
Se impari a riconoscere un accento locale, per esempio, puoi migliorare la comprensione orale e percepire la lingua come qualcosa di multiforme. Potresti trovare più semplice anche guardare una serie TV tedesca dove non si parla l’Hochdeutsch.
Le lingue che si parlano (davvero) in Germania, in pratica, ti possono servire nella vita quotidiana, dove pronuncia, ritmo e lessico spesso si allontanano da ciò che si trova nei manuali di grammatica tedesca.
Ad ogni modo, non preoccuparti troppo se in un primo momento dovessi avere difficoltà a capire una variante del tedesco, per esempio se ti trovi in una regione del nord o del sud durante un anno all’estero in Germania – a volte, sono così lontane dallo standard, che neanche i tedeschi le capiscono!


