Imparare l’inglese è diventato molto più semplice rispetto al passato. Internet ha letteralmente democratizzato l’accesso alla formazione linguistica: ci sono corsi, video, app, piattaforme con insegnanti madrelingua, strumenti basati sull’intelligenza artificiale e persino giochi pensati apposta per chi vuole migliorare. Il punto non è più trovare le risorse per imparare l’inglese online – sono ovunque – ma capire quali fanno davvero al caso tuo, in base al tuo livello, al tuo budget e, sì, anche alla tua voglia di impegnarti!
In questo articolo troverai:
- le migliori risorse gratuite per imparare l’inglese online (video, siti, app);
- una panoramica sui corsi a pagamento e sulle piattaforme con insegnanti in carne e ossa;
- informazioni su come funzionano i tool basati sull’AI per fare pratica di conversazione;
- l’elenco di alcuni giochi per adulti che aiutano davvero (e quelli che potrebbero solo farti perdere tempo);
- qualche consiglio per fare il salto di qualità con le lezioni private o un’esperienza all’estero.
Dove imparare l’inglese online gratis
Se il tuo budget è zero (o quasi), non temere: su internet ci sono tantissime risorse gratuite per imparare l’inglese, e alcune sono davvero di qualità. Il problema, semmai, è sapere dove guardare. Partiamo da uno strumento che sicuramente usi ogni giorno: YouTube!
YouTube: un mondo di video (gratuiti)
YouTube è probabilmente la risorsa gratuita più potente tra quelle a tua disposizione. Ci sono canali interi dedicati all’apprendimento dell’inglese, con lezioni strutturate, spiegazioni grammaticali, esercizi di pronuncia e molto altro.
Uno dei più seguiti in Italia è Inglese con Lara, un canale pensato proprio per chi parte da zero o vuole consolidare le basi: le spiegazioni sono chiare e i video sono organizzati in modo da poter seguire un percorso logico.
Il vantaggio di YouTube è che puoi guardare le lezioni quando vuoi, quante volte vuoi, tornare su un video se non hai capito qualcosa e scegliere gli argomenti che ti interessano di più. Lo svantaggio? Dipende tutto dalla tua autodisciplina. Se non ti organizzi, rischi di saltare da un video all’altro senza costruire una vera progressione.
Siti famosi per imparare l’inglese
Se cerchi qualcosa di più strutturato – sempre gratis – c’è il British Council, che mette a disposizione una serie di risorse online tra cui esercizi, test di livello, materiali audio e video.
Il sito italiano è un ottimo punto di partenza se vuoi studiare in modo più organizzato senza spendere un euro. Il British Council non è solo un sito qualunque: è uno degli enti più autorevoli al mondo per l’insegnamento dell’inglese, quindi le risorse sono affidabili e di livello!
App per imparare l’inglese: comode, ma non abbastanza
Duolingo, Babbel, Busuu, Mondly: le app per imparare l’inglese sono davvero tante e hanno sicuramente dei vantaggi. Sono pratiche, le puoi usare in qualunque momento – anche sul tram alle 8 del mattino – e trasformano lo studio in una sorta di gioco, in modo da renderlo meno noioso. Se vuoi fare qualche esercizio online per imparare l’inglese nei ritagli di tempo, le app sono ottime per consolidare il vocabolario e fare pratica su grammatica di base.
Il problema è che raramente bastano da sole, soprattutto se vuoi raggiungere un livello medio-alto. La maggior parte delle app ti chiede di leggere, scrivere, abbinare parole – ma parlare davvero, sostenere una conversazione e capire un madrelingua che parla veloce è tutta un’altra storia. Usale come risorsa extra, non come metodo principale.
Risorse a pagamento: investi sul tuo futuro
Se vuoi rendere lo studio dell’inglese un ponte verso il tuo futuro (specialmente lavorativo), a un certo punto l’opzione gratuita ti mosterà i suoi limiti. Non è detto che tu debba spendere cifre folli, ma investire qualcosa – sia in termini di soldi che di impegno aggiuntivo – può fare la differenza.
Preply: corsi online e lezioni private con insegnanti reali
Una delle piattaforme più interessanti in questo senso è Preply. Il vantaggio di Preply rispetto ad altri servizi è che combina due cose: corsi strutturati per chi vuole un percorso guidato, e la possibilità di prenotare lezioni private con insegnanti madrelingua o certificati.
👍Pro e contro 👎
Di buono c’è che puoi interagire con un altro essere umano, qualcosa che nessuna app o video riesce a replicare. Un insegnante ti corregge in tempo reale, adatta la lezione alle tue esigenze, ti fa fare conversazione vera e ti spinge a uscire dalla zona di comfort linguistica. Le lezioni private sono particolarmente utili se hai uno scopo specifico: migliorare la pronuncia, superare una certificazione, prepararti al tuo primo colloquio di lavoro in inglese.
Il costo può variare molto a seconda dell’insegnante scelto, e trovare il tutor giusto richiede un po’ di tentativi. Non tutti gli insegnanti su piattaforme di questo tipo hanno lo stesso livello, quindi è importante leggere le recensioni e, se possibile, fare una lezione di prova prima di impegnarsi.
Learna AI: imparare l’inglese con l’intelligenza artificiale
Un’alternativa più economica – e molto interessante per chi è a suo agio con la tecnologia – è usare strumenti basati sull’intelligenza artificiale per esercitarsi. Tra i servizi disponibili, per esempio, c’è il sito ailearna.com, che ti permette di fare conversazione in inglese direttamente con un assistente virtuale AI, ricevere feedback in tempo reale e lavorare su pronuncia, lessico e fluency anche senza insegnanti.
Come funziona? In linea di massima, queste piattaforme ti propongono situazioni simulate – un colloquio di lavoro, una conversazione al bar, una telefonata – e ti guidano attraverso scenari pratici, correggendoti e suggerendoti come migliorare. Alcune versioni più avanzate analizzano anche la pronuncia tramite il microfono.
👍Pro e contro 👎
Questo strumento è disponibile 24/7 e – questo è un grande vantaggio per le persone timide – nessuna ansia da prestazione davanti a un essere umano. Il costo è inferiore rispetto alle lezioni private, e il feedback immediato.
Purtroppo, però, per quanto l’AI sia diventata molto sofisticata, manca ancora di quella flessibilità e sensibilità umana che distingue un buon insegnante. Non ti vedrà in faccia, non capirà se provi confusione o stanchezza, non potrà motivarti nei momenti di calo. È un ottimo strumento di supporto, ma da solo potrebbe non bastare se hai bisogno di essere “guidato” nel senso più umano del termine.
Giochi per imparare l’inglese online
Sì, anche i giochi possono essere uno strumento legittimo per imparare l’inglese online. E no, non parliamo di quei mini-giochini per bimbi delle elementari – esistono opzioni pensate per adulti che vogliono migliorare in modo meno convenzionale.
Piattaforme come Clozemaster, per esempio, ti propongono frasi da completare in contesto, lavorando molto sul vocabolario avanzato e sull’uso naturale della lingua. Su Lingopie puoi invece di guardare serie TV e film in inglese con sottotitoli interattivi, che ti consentono di cliccare su ogni parola per vedere la traduzione e aggiungerla al tuo vocabolario personale. Se ami i videogiochi, poi, giocare direttamente in inglese – cambiando la lingua del gioco – è un modo sorprendentemente efficace per memorizzare parole nuove e imparare.
👍Pro e contro 👎
I giochi sono coinvolgenti, abbassano il livello di stress associato allo studio tradizionale, espongono a un inglese autentico e colloquiale che i libri di testo spesso non contemplano.
Il rischio resta però quello di rimanere in una zona di comfort, scegliendo solo le attività che già sai fare bene. Senza una componente di produzione attiva – parlare, scrivere, essere corretti – il progresso reale può essere lento. I giochi funzionano meglio come integrazione a qualche altro metodo, non come unica strategia.
Qual è il miglior corso online per imparare l’inglese?
Domanda da un milione di euro e la risposta onesta è sempre: dipende. Non esiste il corso perfetto in assoluto, ma puoi trovare quello giusto per te, in questo momento, con le tue esigenze specifiche.
Ecco una panoramica delle diverse opzioni che puoi valutare:
- corsi video preregistrati – ottimi se sei autonomo, vuoi seguire a ritmo tuo e cerchi contenuti specifici (inglese per il business, per viaggiare, per la musica). Di solito economici o acquistabili in offerta. Mancano completamente di interazione;
- corsi con tutor live (tipo Preply, iTalki) – più costosi, ma molto più efficaci se il tuo obiettivo è parlare. La componente umana fa la differenza, soprattutto nei livelli intermedi e avanzati;
- corsi strutturati e certificati (tipo British Council, Wall Street English) – hanno un’impostazione più tradizionale e didattica, spesso legata a certificazioni riconosciute. Ideali se hai un obiettivo preciso come prendere il B2 o il C1;
- strumenti AI – ideali come supporto o se hai un budget ridotto, ma vuoi comunque fare pratica attiva. Meno adatti per iniziare se sei alle prime armi;
- app versione Premium a pagamento (Babbel, Busuu con funzioni live) – sono un buon compromesso tra struttura e flessibilità, con un costo mensile accessibile. Funzionano bene per i livelli A1-B1, poi cominciano a perdere efficacia.
La scelta giusta dipende dal tuo livello di partenza, da quanto tempo hai a disposizione ogni giorno, da quanto sei disposto a spendere e – soprattutto – da cosa vuoi fare con l’inglese che impari.
Dallo schermo… alla realtà
Se le tue disponibilità lo rendono possibile, le lezioni private rimangono uno dei metodi più efficaci in assoluto per imparare l’inglese, anche da remoto. Un bravo insegnante ti aiuta a progredire molto più velocemente di qualsiasi corso preconfezionato, perché lavora esattamente sui tuoi punti deboli. Combinare le lezioni private con le risorse gratuite e un po’ di pratica quotidiana è la formula che funziona per la maggior parte delle persone.
Ma c’è qualcosa che batte anche le lezioni private: parlare l’inglese nella tua di tutti i giorni e imparare in un modo che nessun corso può replicare del tutto. Una vacanza-studio in un Paese anglofono o un anno scolastico all’estero – che sia il Regno Unito, l’Irlanda, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia – ti mette in una situazione in cui l’inglese non è più una materia da studiare, ma lo strumento con cui sopravvivi ogni giorno.
Ordini il caffè in inglese, chiedi indicazioni in inglese, fai amicizia in inglese. Questo tipo di apprendimento per immersione accelera in modo incredibile lo sviluppo della fluency e della comprensione orale, due aspetti che restano spesso indietro anche dopo anni di studio tradizionale.
Se hai la possibilità di farlo, consideralo seriamente. Non è solo una vacanza – è un investimento sul tuo futuro. Perché l’inglese, alla fine, non lo impari davvero finché non lo vivi.


