L’Irlanda è molto più di un posto verde dove incontrare pecore dal muso nero e tanta tanta pioggia. È l’isola che ha inventato Halloween, che vanta il pub più antico del mondo e che – per qualche ragione – vanta più capelli rossi di qualsiasi altro Paese del pianeta.
La chiamano Emerald Isle, l’isola di smeraldo, e una volta che ci metti piede capisci perché: il verde qui è di un’intensità quasi irreale, i locals sono tra le persone più simpatiche al mondo e ogni pub nasconde storie che vale la pena sentire. Ecco allora 15 curiosità sull’Irlanda per prepararti (o per ispirarti) a partire.
01
Il Paese dei capelli rossi
Più del 10% della popolazione irlandese ha i capelli rossi. Per capire quanto sia straordinario questo dato, basti pensare che in Europa meridionale la percentuale scende intorno all’1%. A livello mondiale, solo il 2% delle persone nasce con questa caratteristica. L’Irlanda è quindi il Paese con la più alta concentrazione di rossi naturali al mondo, seguita dalla Scozia.
Il motivo è genetico: le varianti mutate del gene MC1R, responsabili della pigmentazione rossa, si sono diffuse in modo particolare tra le popolazioni celtiche.
02
Halloween parla irlandese
Sì, proprio così. Le origini di Halloween risalgono a 2.000 anni fa, al festival celtico chiamato Samhain (si pronuncia più o meno “sow-in”), che celebrava la fine dell’estate. Secondo la tradizione celtica, in quella notte il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliava al punto da sparire del tutto.
Per aiutare gli spiriti dei propri avi a ritrovare la strada, si accendevano candele e si preparavano dei pasti per convincerli a non spaventare i familiari. Con il tempo, la festa ha attraversato l’Atlantico, le candele sono state inserite nelle zucche intagliate e si è trasformata nella versione commerciale e globalizzata che conosciamo oggi.
03
Ridi che ti passa
Gli irlandesi vengono spesso associati al termine craic (si pronuncia “crack”), che si può tradurre con “divertimento”, “conversazione brillante” e “buona compagnia”. Quando un irlandese ti chiede “What’s the craic?”, ti sta chiedendo come stai, cosa stai combinando, se c’è qualcosa di interessante in giro.
Gli irlandesi sono famosi per il loro umorismo nero, quella capacità di trovare qualcosa di comico anche nelle situazioni più difficili. Non è cinismo: è una forma di resilienza culturale che viene da secoli di storia non proprio facile. Comici come Dylan Moran, Tommy Tiernan e, nelle ultime generazioni, Aisling Bea hanno trasformato questo stile in un marchio riconoscibile in tutto il mondo. Ma il bello è che non devi andare a un teatro per trovarlo: basta entrare in qualsiasi pub per imbattersi spontaneamente in battute affilate, storie esilaranti e risate a non finire (il pezzo successivo è capirle!).
04
Folletti, trifogli e cultura celtica
Quando pensi all’Irlanda, probabilmente ti vengono in mente il leprechaun – il leggendario folletto dispettoso con il cappello verde – e il trifoglio (shamrock). Li conosci (molto probabilmente) dal merchandising di San Patrizio, la festa del santo patrono dell’Irlanda, festeggiato il 17 marzo in tutto il mondo, con birra verde e sfilate.
Questi simboli arrivano direttamente dalle tradizioni celtiche, dove i leprechaun erano folletti maliziosi e il trifoglio era il simbolo con cui San Patrizio spiegava la Trinità cristiana. Che queste tradizioni siano ancora così vive lo dobbiamo in parte al poeta William Butler Yeats, uno dei più grandi scrittori irlandesi di sempre. Fu tra i protagonisti della Celtic Revival – un insieme di movimenti che recuperò e rilanciò la cultura celtica in Irlanda e in Gran Bretagna.
05
Scrittori per vocazione
Restando in ambito letterario, l’Irlanda detiene un record straordinario: è il Paese con il maggior numero di Nobel per la Letteratura per abitante al mondo.
Quattro vincitori in totale – W.B. Yeats (1923), George Bernard Shaw (1925), Samuel Beckett (1969) e Seamus Heaney (1995) – per un’isola che conta poco più di 5 milioni di abitanti.
06
Di tradizioni birraie antiche
Il titolo di pub più antico del mondo appartiene a Sean’s Bar ad Athlone, nella contea di Westmeath. Il Guinness World Records ha certificato che risale al 900 d.C.
Il pub è ancora aperto, funzionante e pieno di gente! Se ci vai, non aspettarti qualcosa di patinato: è piccolo, un po’ buio, con le pareti coperte di fotografie e cimeli. Esattamente come deve essere un pub irlandese che si rispetti!
07
Un’impresa titanica
Il Titanic, la nave più famosa della storia, non è americano né inglese: è stato progettato e costruito a Belfast, nei cantieri navali Harland & Wolff, tra il 1909 e il 1911. In realtà, Belfast è la capitale dell’Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito – quindi tecnicamente è britannico, ma gli irlandesi non fanno troppi problemi a rivendicarlo.
A Belfast oggi puoi visitare il museo del Titanic (si chiama Titanic Belfast), inaugurato nel 2012 nel centenario del naufragio, costruito proprio sul sito dei cantieri originali. Segue tutta la storia della nave, dal progetto iniziale al naufragio, con ricostruzioni interattive di cabine e ponti.
08
Un Paese serpenti-free
La leggenda dice che San Patrizio cacciò tutti i serpenti dall’isola. La verità è un po’ meno epica, ma ugualmente affascinante: i serpenti non sono mai arrivati in Irlanda. Tra glaciazioni e isolamento geografico, l’unico rettile nativo dell’Irlanda è la lucertola vivipara.
09
Boicottare… una parola con una storia irlandese
Quante volte hai usato il verbo “boicottare”? Questa parola arriva direttamente dall’Irlanda, più precisamente da un signore di nome Charles Boycott, ex capitano dell’esercito britannico. Boycott amministrava delle terre per conto di un ricco lord irlandese ed era noto per trattare i contadini con estremo rigore.
La sua comunità decise di rispondere in modo originale: nessuno gli parlava, nessuno lo serviva nei negozi, nessuno raccoglieva il suo raccolto. Un isolamento totale e pacifico che si rivelò devastante. La storia fece il giro dell’Europa, il nome di Boycott diventò sinonimo di quella tattica e da lì entrò in tutte le lingue del mondo.
10
Gli inventori del piacere “sulle dita”
Hai presente le patatine in busta aromatizzate? Anche queste vengono dall’Irlanda. Negli anni ’50, Joe “Spud” Murphy, proprietario dell’azienda irlandese Tayto, brevettò la tecnica di aggiungere i condimenti direttamente durante la produzione delle patatine.
Prima di lui, le chips erano sempre e solo salate. Il primo gusto che inventò fu Cheese & Onion – formaggio e cipolla – che in Irlanda è ancora oggi il gusto più amato in assoluto.
11
Le vere origini del Conte Dracula
Bram Stoker, l’autore di Dracula (1897), è nato e cresciuto a Dublino. Il romanzo è ambientato in Transilvania, ma molte delle atmosfere gotiche e delle leggende folkloristiche che lo ispirano vengono dalla tradizione irlandese, in cui gli spiriti e i non morti hanno sempre avuto un ruolo importante.
Stoker lavorò per anni come critico teatrale a Dublino prima di trasferirsi a Londra, e le storie che aveva sentito da bambino – incluse quelle sul dearg-due, una sorta di vampiro femminile del folklore celtico – sembrano aver lasciato un segno profondo nella sua immaginazione.
12
Lo sport più veloce del mondo
L’Irlanda ha il suo sport nazionale: si chiama hurling, è stato inventato prima del 1.100 ed è considerato lo sport di squadra più veloce del mondo su prato. Il motivo è semplice: la pallina – chiamata sliotar – può raggiungere i 150 km/h. Per fare un confronto, una pallina da tennis colpita da un professionista arriva a circa 220 km/h in servizio, ma nel hurling quella velocità si raggiunge su un campo con 15 giocatori per squadra che si muovono contemporaneamente.
I giocatori usano un bastone di legno chiamato hurley e possono colpire la pallina in aria o da terra. Le regole sono complesse, i colpi spettacolari e le partite allo stadio un’esperienza visiva e sonora difficile da descrivere. Non a caso, l’hurling è una presenza costante nella vita di molti ragazzi e rappresenta anche un aspetto interessante da conoscere per chi vuole approfondire il sistema scolastico irlandese!
13
Un fuso orario tutto suo
Fino al 1916, l’Irlanda aveva un fuso orario tutto suo: il Dublin Mean Time (DMT) era esattamente 25 minuti e 21 secondi indietro rispetto al Greenwich Mean Time (GMT).
Con la prima guerra mondiale e la crescente necessità di coordinare gli orari dei treni e delle comunicazioni, l’Irlanda venne allineata al GMT. Ma per qualche anno, essere a Dublino significava vivere in un tempo leggermente sfasato rispetto al resto delle isole britanniche.
14
La nascita del duty-free
La prossima volta che compri qualcosa in un negozio duty-free in aeroporto, pensa che quella convenzione è nata in Irlanda nel 1947, all’Aeroporto di Shannon, nella contea di Clare.
All’epoca, gli aerei transatlantici non avevano abbastanza autonomia per volare direttamente dall’Europa agli Stati Uniti: dovevano fare scalo a Shannon per rifornirsi di carburante. Un imprenditore irlandese di nome Brendan O’Regan ebbe l’idea di aprire un negozio dove i passeggeri in transito potessero comprare merci senza pagare dazi e imposte. Il concetto funzionò così bene che si diffuse in tutti gli aeroporti del mondo.
15
Il percorso costiero più lungo d’Europa
La Wild Atlantic Way è una strada panoramica che percorre tutta la costa occidentale dell’Irlanda, dal Donegal a nord fino a Cork, a sud. Con i suoi 2.500 km di lunghezza, è il percorso costiero più lungo d’Europa.
Il paesaggio che si vede è incantevole: scogliere che si tuffano nell’oceano, onde impetuose che si infrangono sulle rocce, villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato. Le Cliff of Moher, nella contea di Clare, sono tra le mete più fotografate d’Europa e si trovano proprio lungo questo percorso.
Ti è venuta voglia di partire?
Queste sono solo 15 delle tante storie che l’Irlanda ha da raccontare. Ma la verità è che nessun articolo – per quanto lungo – riesce a restituire l’atmosfera di un pub con musica dal vivo, la bellezza del verde intenso dei prati, o la facilità con cui un irlandese qualsiasi ti attacca bottone e ti racconta la storia della sua vita.
Per capire davvero questo Paese, il modo migliore resta sempre uno solo: andarci. Vivere in Irlanda – anche solo per un corso di inglese o per un intero anno scolastico all’estero – è il modo migliore per conoscere davvero questo incredibile pezzo di mondo.


