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Se il Canada è uno Stato che ti affascina, partiamo subito da una prima rivelazione: gli “Stati del Canadatecnicamente non esistono. Questo Paese è infatti diviso in 10 province e 3 territori – la differenza non è solo lessicale, ma riguarda proprio una questione di potere. Vediamo meglio quali sono e andiamo alla scoperta di qualche curiosità insolita sui territori canadesi!

Un Paese che non finisce mai

Il Canada è il secondo Paese più grande al mondo, subito dopo la Russia. Ha quasi 10 milioni di chilometri quadrati. Tanto per capirsi: dall’estremo est all’estremo ovest ci sono sei fusi orari diversi. Non è una nazione, è quasi un continente!

Eppure, nonostante le dimensioni, ci vive meno del 4% della popolazione mondiale e gran parte di loro è concentrata in una stretta fascia a ridosso del confine con gli Stati Uniti. Tutto il resto? Foreste, laghi, tundra, ghiacciai e silenzio.

Diviso a metà

Il Canada ha due lingue ufficiali: inglese e francese, ed è quindi bilingue. Questo significa che in una parte dei suoi “stati” si parla soprattutto inglese, ma c’è anche una zona in cui prevale il francese.

La maggior parte delle province (come l’Ontario, la British Columbia, l’Alberta) è “anglofona”, quindi la maggioranza della popolazione parla inglese come lingua principale. La parte più famosa francofona è il Québec, dove il francese è la prima lingua.

Dove si incontrano inglese e francese?

In alcune città, come Ottawa (la capitale), si mescolano molto inglese e francese: tanti segnali sono in entrambe le lingue e molte persone parlano o capiscono tutte e due.

In altre zone del Canada, anche dove di solito si parla inglese, ci sono comunque piccole comunità francofone e scuole dove si insegna in francese, così i ragazzi possono imparare le due lingue.

Le 10 province: stessa nazione, mondi diversi

Le province sono le unità con più autonomia. Ognuna ha il proprio Parlamento, gestisce la sanità, l’istruzione, le risorse naturali. Ottawa può fare poco o niente per imporsi su di loro – e questa tensione tra centro e periferia è il motore segreto della politica canadese da sempre.

01

British Columbia

Partiamo dalla costa ovest. La British Columbia è la porta sul Pacifico: Vancouver è costantemente nelle classifiche delle città più vivibili al mondo, e non è un caso che proprio qui, nel 1971, sia nata Greenpeace. La coscienza ambientalista canadese ha radici profonde in questo angolo di mondo.

02

Alberta

Spostandosi verso est si entra in Alberta, che è esattamente il contrario di quello che ti aspetteresti dopo la British Columbia: cowboy, petrolio, pick-up enormi. Eppure è anche la provincia di Banff e Jasper, due parchi nazionali Patrimonio UNESCO tra i più belli del pianeta. Momento curiosità: e se ti dicessi che a St. Paul, un paesino dell’Alberta, è nata la prima pista di atterraggio per UFO al mondo, costruita nel 1967, come “simbolo di apertura verso il futuro”?

Ragazzo che è arrivato in Canada tiene in mano la bandiera della nazione e si aspetta di conoscere, poco alla volta, tutti gli Stati del Canada.

03

Saskatchewan

Poi ci sono il Saskatchewan e il Manitoba, le province delle praterie: distese infinite, cieli che sembrano dipinti, silenzi surreali. Il Saskatchewan è grande quasi due volte la Germania, ma ha l’1,25% della sua popolazione.

04

Manitoba

Il Manitoba è invece il centro longitudinale esatto del Canada, ed è casa di circa 50 gruppi etnici diversi. A Churchill, nel Manitoba, si va per vedere gli orsi polari da vicino – chi non ha mai sognato di vederli!

05

Ontario

Si arriva poi al cuore pulsante del Paese: Ontario e Québec insieme ospitano più della metà della popolazione canadese e producono tre quarti di tutti i manufatti nazionali. L’Ontario è la provincia più popolosa in assoluto – qui ci sono Toronto (la metropoli più grande), Ottawa (la capitale federale) e le Cascate del Niagara.

06

Québec

Il Québec è un’altra storia: è una nazione dentro la nazione, con la sua lingua, il suo diritto civile di origine francese, la sua identità fierissima. Montréal è la seconda città francofona al mondo dopo Parigi, il centro storico di Québec City è Patrimonio UNESCO. Non è esagerato dire che il Québec stia sempre a metà strada tra restare nel Canada e farcela da solo!

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07

New Brunswick

Le ultime quattro province sono le province atlantiche, le più piccole, le più antiche, le più dimenticate. Il New Brunswick è l’unica provincia ufficialmente bilingue – inglese e francese convivono per legge.

08

Nova Scotia

La Nova Scotia sembra uscita da un romanzo di pirati: fari, granchi, tradizioni celtiche e Halifax, che fu uno dei porti di soccorso dopo il naufragio del Titanic nel 1912.

09

Isola del Principe Edoardo

L’Isola del Principe Edoardo (Prince Edward Island) è la più piccola e verde del Canada, famosa per le sue spiagge rosse (ossido di ferro nel suolo) e per essere la terra natale di Anna dai capelli rossi – cosa che ogni anno porta un’invasione silenziosa di turisti giapponesi.

10

Terranova e Labrador

Infine c’è Terranova e Labrador, la provincia più orientale, la più “irlandese”, con un accento talmente peculiare da essere quasi incomprensibile per il resto del Canada. St. John’s, la capitale, è una delle città più antiche del Nord America e assomiglia moltissimo a San Francisco, con le case colorate a schiera che scendono a picco sul porto.

Guanti rossi con la scritta Canada e foglia di acero bianca, comprati in uno degli Stati del Canada.

I 3 territori: dove finisce il mondo conosciuto

Qui le cose cambiano. I territori del CanadaYukon, Territori del Nord-Ovest e Nunavutnon hanno gli stessi poteri costituzionali delle province. I loro governi locali esistono, ma non sono autonomi rispetto al Parlamento federale di Ottawa. In pratica: una provincia può fare leggi su cui Ottawa non può mettere mano. Un territorio, no. I tre territori del Canada sono collocati nel nord del Paese – e il nord del Canada è davvero un altro pianeta.

1

Yukon 

Lo Yukon è la terra delle aurore boreali, dei lupi, del silenzio assoluto. L’83% del territorio è completamente disabitato. Dawson City ospita il festival musicale più grande dell’estremo nord del continente, il che dice molto su come i canadesi riescano a trasformare anche i posti più improbabili in qualcosa di vivace.

2

Territori del Nord-Ovest

Nei Territori del Nord-Ovest si trovano due dei laghi più straordinari del continente: il Grande Lago degli Orsi, ottavo per superficie al mondo, e il Grande Lago degli Schiavi, il più profondo del Nord America. La capitale Yellowknife è immersa nel granito rosa ed è considerata la capitale mondiale dei diamanti.

3

Nunavut

Il Nunavut è il più territorio canadese più giovane di tutti – è stato creato nel 1999 – e il più grande. È la terra degli Inuit, che oggi animano alcune delle tradizioni del Paese: l’85% della popolazione è indigena. La capitale Iqaluit ha una strada che si chiama “Road to Nowhere”: 3,5 km di asfalto, poi tundra infinita. Come si può intuire dal nome… non c’è altro!

Ma quindi, chi comanda?

Il Canada è una monarchia parlamentare federale. Ci sono tre figure al vertice, tutte con un ruolo preciso. Il Re Carlo III è il Capo di Stato – un ruolo formale e in gran parte simbolico, condiviso con altri 14 paesi del Commonwealth. Nella pratica quotidiana, le sue funzioni in Canada vengono svolte dalla Governatrice Generale Mary Simon, in carica dal luglio 2021 e prima persona indigena – di origine Inuit – a ricoprire questo ruolo nella storia del Paese.

Il vero potere esecutivo è invece nelle mani del Primo Ministro Mark Carney, in carica dal 14 marzo 2025. Ex governatore della Banca d’Inghilterra, è arrivato in un momento di forte tensione con gli Stati Uniti – con Trump che continuava a chiamare il Canada “il 51° stato” e a riferirsi al predecessore Trudeau come “Governor Trudeau”. Carney ha risposto con pragmatismo. Il Canada ha risposto con un’elezione.

Ragazza con capelli lisci, guanti rossi e capello viaggia alla scoperta degli Stati del Canada.
Ragazza con abbigliamento da trekking sta in piedi accanto alla bandiera canadese e ammira il paesaggio montuoso e alberato di uno degli Stati del Canada.

E se il Canada non lo guardassi solo da fuori?

Tutto questo – le lingue, le culture, i paesaggi, la convivenza tra tradizioni così diverse – non è qualcosa che si può percepire in tutta la sua bellezza leggendo un articolo. Si capisce vivendoci, anche solo per qualche mese.

Un’esperienza di studio all’estero in Canada è una di quelle cose che sembrano grandi finché non le fai, e poi ti chiedi come hai fatto a rimandare così a lungo. Puoi scegliere Montréal se vuoi immergerti nel francese e nella cultura europea che respira in ogni caffè. Toronto se preferisci una delle città più multiculturali del pianeta. Vancouver se l’oceano e le montagne fanno parte di come immagini il tuo quotidiano ideale. O Halifax, se cerchi qualcosa di più piccolo, autentico, inaspettatamente bellissimo.

Il Canada non ti chiede di scegliere un’identità. Te ne offre 13, e ti lascia scoprire qual è più simile a te!

Maria Saia

Author Maria Saia

Web Copywriter, empatica e creativa. Scrivo per il web da più di 10 anni. Vivo con le cuffie addosso e mi muovo solo in bici. Amo i posti freddi, come le mie mani quando battono sui tasti.

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